INTERVENTO STRAORDINARIO IN CASO DI CALAMITÀ NATURALI

FATTISPECIE OGGETTO DI TUTELA

Il Consiglio di Amministrazione dell’Ente ha facoltà di erogare sussidi per le seguenti fattispecie:
a)    in casi meritevoli di  soccorso o intervento per particolare grado di disagio economico, causato da calamità naturali, con rilevante incidenza sul bilancio familiare per la necessità di farvi fronte con esborsi urgenti e non differibili, né ordinariamente sostenibili secondo l’apprezzamento del Consiglio di Amministrazione;
b)    per assicurare un sostegno economico ai Professionisti iscritti all’Ente e costretti ad un periodo di quarantena obbligatoria o isolamento fiduciario da COVID 19 con provvedimento dell’Autorità Sanitaria, inferiore a 30 giorni;
c)    in favore dei professionisti iscritti che prestino attività nell’ambito delle operazioni poste in essere dall’Associazione CIVES – Coordinamento Infermieri Volontari Emergenza Sanitaria – in favore delle popolazioni colpite.

L’ACCERTAMENTO

Al fine dell’accertamento del diritto rilevano esclusivamente i documenti prodotti con la domanda.

BENEFICIARI  

Beneficiari lettera a):
iscritti contribuenti, i titolari di trattamento pensionistico diretto, indiretto o di reversibilità,  nonché i titolari di pensione di inabilità o di assegno di invalidità erogati dall’Ente.
Beneficiari lettera b):
iscritti contribuenti anche se contestualmente lavoratori dipendenti con un rapporto a tempo parziale (pari o inferiore al 50%), nonché gli iscritti attivi titolari di trattamento pensionistico, in regola con la posizione contributiva sino all’anno 2019 o che abbiano un debito pregresso non superiore a € 3.000,00.
Beneficiari lettera c):
gli iscritti contribuenti, che alla data di presentazione della domanda abbiano maturato almeno due anni di anzianità d’iscrizione.

MISURA DELLA PRESTAZIONE

Beneficiari lettera a):
il Consiglio di Amministrazione determina caso per caso la misura del sussidio riconosciuto, in relazione alle esigenze dell’interessato ed alle disponibilità economiche  dell’Ente. L’importo sarà compreso tra un minimo di € 2.50,000 ed un massimo di € 10.000,00.
Per determinare la misura della prestazione il Consiglio fa riferimento all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente ed alla documentazione attestante lo stato economico e di salute del richiedente.
Il contributo potrà essere erogato anche ad integrazione di eventuali altri importi corrisposti allo stesso titolo da altri organismi di assistenza pubblica o privata.

Beneficiari lettera b):
la misura del sussidio è determinata in € 250,00,00 per ogni periodo di 7 giorni naturali e consecutivi di quarantena o isolamento; l’importo massimo erogabile è di € 1.000,00; in relazione a periodi non corrispondenti all’intera settimana il computo dell’indennità sarà calcolato su base giornaliera; nel caso di Professionista con contestuale rapporto di lavoro dipendente part-time e nel caso di pensionato attivo l’importo del sussidio sarà ridotto nella misura del 50%.

Beneficiari lettera c):
l’attività svolta dagli iscritti per mezzo dell’associazione CIVES è retribuita dall’Ente mediante emissione di un’apposita fattura. L’importo rimborsato verrà determinato in relazione alle giornate lavorative fornite. L’indennità giornaliera si otterrà dividendo per 360 il reddito assoggettato a contribuzione presso l’Ente per l’anno  precedente la data nel quale ha avuto inizio l’attività. Nel caso in cui l’iscritto abbia maturato, nell’anno di riferimento, un’anzianità contributiva inferiore a 12 mesi, il divisore da applicare al reddito conseguito sarà pari a 30, per ogni mese di anzianità contributiva effettivamente maturata. All’importo così determinato si applicherà la percentuale del 60% che identificherà l’importo giornaliero rimborsabile.

L’importo di € 60.000,00 costituisce il massimale di reddito per il calcolo dell’indennità giornaliera. In  caso di assenza del reddito, la base di calcolo di riferimento è stabilito in € 7.000,00, eventualmente frazionato per tanti dodicesimi quanti sono i mesi di effettiva  iscrizione all’Ente.

Il sussidio viene erogato in un’unica soluzione, a mezzo bonifico bancario su conto corrente intestato al richiedente.

CAUSE DI ESCLUSIONE

Beneficiari lettera a) e c):
nel corso dell’anno 2021 si può usufruire di più erogazioni per calamità naturale fino a concorrenza dell’importo massimo erogabile. La medesima prestazione non è cumulabile, nello stesso anno solare, con gli interventi assistenziali disciplinati dal Bando, ad eccezione del contributo per spese funebri e delle borse di studio.

Beneficiari lettera b):
il sussidio è cumulabile con gli altri interventi assistenziali erogati dall’Ente o da altre Istituzioni di riferimento della Categoria professionale (FNOPI) ma nel caso in cui, dopo il periodo di quarantena, sopraggiunga la malattia o il ricovero in struttura ospedaliera per COVID 19, il periodo già coperto dal sussidio “una tantum” non sarà ulteriormente indennizzato dall’Ente attraverso l’indennità di malattia o altro intervento assistenziale.

INVIO DELLA DOMANDA

La domanda deve essere inviata all’Ente – tramite raccomandata A/R o mail all’indirizzo info@pec.enpapi.it o compilando direttamente il form online all’interno dell’area riservata, sezione “PRATICHE/ASSISTENZA GESTIONE PRINCIPALE” – entro e non oltre il 31/12/2021.

Alla domanda devono allegarsi i seguenti documenti:

– copia di un documento di identità

Beneficiari lettera a):

– relazione peritale dei danni riportati o attestazione di pubblico ufficiale accompagnata da preventivo di spesa o fatturazione

– ogni documento utile a dimostrare lo stato di disagio causato da  calamità naturale

Beneficiari lettera b):

– certificazione medica attestante il periodo di isolamento (data di inizio e termine isolamento) e la tipologia (fiduciario o obbligatorio)

Beneficiari lettera c):

– documento attestante le giornate di volontariato rilasciato dall’Associazione CIVES Nazionale