COMUNICATO STAMPA ENPAPI “LE ATTIVITÀ MESSE IN ATTO E LO STATO DELL’ARTE”

Gennaio 11, 2022

L’ultimo trimestre del 2021 ha visto la struttura dell’Ente, su determinazioni degli Organi collegiali, impegnata in una attività straordinaria.

Nell’ottica, infatti, di proseguire e finalizzare le attività programmatiche volte ad assicurare la dovuta e corretta tutela previdenziale e assistenziale degli iscritti, il Consiglio di Amministrazione ha messo in campo una serie di rilevanti azioni.

Per assicurare la piena attuazione del principio di trasparenza, si è deciso di trasmettere, attraverso il Cassetto Previdenziale, l’estratto conto annuale, ossia, il documento che riepiloga in modo dettagliato tutti i dati relativi alla propria posizione contributiva: i dati reddituali, i contributi dovuti, i versamenti eseguiti e l’ammontare del montante contributivo.

L’invio, che ha interessato circa 73mila iscritti, è stato affiancato, per quasi 20mila posizioni, da una diffida di pagamento finalizzata alla regolarizzazione della posizione.

Inevitabilmente, tale richiesta ha innescato tra gli iscritti la volontà di ricevere chiarimenti ed eventuali verifiche a riguardo, che si è tradotta in un importante afflusso di chiamate al Numero Verde, pari a 24mila telefonate e circa 3000 comunicazioni PEC, solo per il mese di dicembre.

Contemporaneamente all’invio dell’estratto conto, la struttura è stata impegnata anche nell’elaborazione del conguaglio 2020, scaturendo, di fatto, un ulteriore ritorno in termini di richieste di delucidazioni attraverso i vari canali di comunicazione a disposizione, nonché la ricezione di circa 2mila istanze di rateizzazione da processare. A tal proposito, si rammenta  che a seguito della presentazione della domanda di rateizzazione l’ufficio provvederà a svolgere la relativa istruttoria e a sottoporre l’istanza al Consiglio di Amministrazione. Successivamente, sarà trasmesso il provvedimento nella sezione “Comunicazioni” dell’Area Riservata. Altresì, si sottolinea che ai fini sanzionatori fa fede la data di trasmissione della domanda e non la data di riscontro da parte dell’Ente.

Infine, a tutto ciò si aggiunge parallelamente anche un’attività di recupero crediti per il periodo 2015/2018 che ha interessato circa 12mila posizioni per un valore di 100 milioni di euro di crediti contributivi richiesti.

Tanto premesso, sebbene il servizio telefonico – che si rammenta essere interamente gestito dalla struttura interna – sia stato potenziato allocando tutte le risorse competenti, si sono verificate, purtroppo, lunghe attese.

Non di meno, la copertura di tale servizio ha necessariamente comportato ritardi nella presa in carico delle istanze (anche pervenute via PEC o mail), nella gestione delle attività ordinarie e nella verifica di eventuali anomalie prodotte dal sistema informativo, fisiologiche con tali numeri.

Scusandoci, pertanto, per eventuali ritardi, si rinnova l’impegno dell’Ente nello svolgimento della propria attività e si assicura che tutti gli iscritti riceveranno il corretto riscontro.