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Panoramica della prenotazione

ENPAPI (IN)FORMA – EVENTI FORMATIVI SUL TERRITORIO

Eventi in programma:

– BRESCIA 19/05/2022

– CREMONA 20/05/2022

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CONTRIBUTO STRAORDINARIO IN FAVORE DEI FAMILIARI DI ISCRITTI ALL’ENTE DECEDUTI PER COVID-19

L’Ente ha aderito all’iniziativa promossa dalla Banca d’Italia, attraverso la quale sarà possibile erogare un sussidio economico a favore delle famiglie degli infermieri, iscritti all’Ente, deceduti per COVID-19.

A tal riguardo, il Consiglio Superiore della Banca d’Italia ha deliberato l’erogazione di un contributo straordinario di € 40.000 destinato alla costituzione di un Fondo, dal quale l’Ente potrà trarre prestazioni straordinarie in favore delle famiglie dei propri iscritti deceduti dopo aver contratto il COVID-19 con l’obiettivo di sostenerle nella formazione scolastica e universitaria dei figli superstiti e – laddove emergano situazioni di difficoltà sociale ed economica – contribuire al mantenimento.

Consulta la sezione informativa del sito per maggiori informazioni.

CONTRIBUTO STRAORDINARIO IN FAVORE DEI FAMILIARI DI ISCRITTI ALL’ENTE DECEDUTI PER COVID-19

L’Ente ha aderito all’iniziativa promossa dalla Banca d’Italia, attraverso la quale sarà possibile erogare un sussidio economico a favore delle famiglie degli infermieri, iscritti all’Ente, deceduti per COVID-19.

A tal riguardo, il Consiglio Superiore della Banca d’Italia ha deliberato l’erogazione di un contributo straordinario di € 40.000 destinato alla costituzione di un Fondo, dal quale l’Ente potrà trarre prestazioni straordinarie in favore delle famiglie dei propri iscritti deceduti dopo aver contratto il COVID-19 con l’obiettivo di sostenerle nella formazione scolastica e universitaria dei figli superstiti e – laddove emergano situazioni di difficoltà sociale ed economica – contribuire al mantenimento.

LINEE GUIDA PER L’EROGAZIONE DELLE PRESTAZIONI

BENEFICIARI

1. Requisito generale per l’accesso al Bando:

– regolarità contributiva dell’iscritto contribuente al momento del decesso per COVID-19

2. Requisito per le borse di studio:

– figli superstiti in età scolare e universitaria di iscritti contribuenti deceduti per COVID-19 durante lo stato di emergenza. Tali soggetti devono mantenere i requisiti della titolarità della pensione ai superstiti e della frequenza di un corso di studio (fino a 26 anni).

3. Requisiti per gli assegni di mantenimento:

– figli superstiti inabili: figli a carico di iscritti contribuenti al momento del decesso e inabili in modo assoluto e permanente a qualsiasi lavoro proficuo;

– coniuge o figli in acclarato disagio economico o stato di bisogno. Si considerano verificati i relativi requisiti, qualora l’ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente) del nucleo familiare sia inferiore a € 25.000, tale prestazione è alternativa alla fruizione di altri trattamenti previsti dalla Convenzione in favore di figli superstiti.

MISURA DELLE PRESTAZIONI

1. Per le borse di studio ai figli superstiti, per ciascuna annualità:

– Scuola Primaria: € 500

– Scuola secondaria inferiore: € 700

– Scuola secondaria superiore: € 1.000

– Università od equiparate: € 1.500

2. Per gli assegni di mantenimento:

– ai figli superstiti inabili: € 2.500 per ciascuna annualità;

– al coniuge o ai figli in acclarato disagio economico o stato di bisogno: € 2.500 per ciascuna annualità.

INVIO DELLA DOMANDA

La domanda per l’assegnazione del contributo deve essere inviata, a pena di inammissibilità, entro le ore 24,00 del 31 dicembre 2022, esclusivamente tramite l’apposito modulo disponibile sul sito nella sezione Modulistica/Assistenza, all’indirizzo di posta elettronica certificata info@pec.enpapi.it.

Alla domanda deve essere allegata, a pena di inammissibilità, la seguente documentazione:

– copia di un documento di identità;

– modello ISEE completo di ogni sua pagina del nucleo familiare del richiedente riferito all’ultimo anno fiscale disponibile che abbia scadenza successiva alla data di presentazione della domanda;

– certificazione medica relativa al decesso.

Per la richiesta delle borse di studio:

– attestazione di frequenza scolastica o universitaria.

Per la richiesta di assegni di mantenimento per i figli superstiti inabili:

– copia del verbale della Commissione ASL attestante lo stato di inabilità permanente ed assoluta.

Le domande prive o carenti degli elementi essenziali che consentano l’individuazione dell’istante o l’oggetto della richiesta si considerano come non presentate. In caso di mancanza, incompletezza o irregolarità degli elementi formali della domanda e delle dichiarazioni rese, anche da terzi, l’istante deve produrre, nel termine perentorio di 30 giorni dalla relativa comunicazione e a pena di esclusione, le dichiarazioni, integrazioni o regolarizzazioni richieste dall’Ente.

MODALITÀ di EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO – DETERMINAZIONE DELLA GRADUATORIA

I contributi sono erogati, fino a esaurimento dell’importo complessivo previsto dal bando, secondo una graduatoria definita in relazione all’indicatore ISEE del nucleo familiare del richiedente con preferenza al valore più basso. A parità di collocazione, costituirà titolo di precedenza l’età del richiedente, con preferenza al più giovane.

Le graduatorie verranno approvate dal Consiglio di Amministrazione e pubblicate sul sito istituzionale dell’Ente.

L’importo sarà erogato in un’unica soluzione a mezzo bonifico bancario sul conto corrente intestato al richiedente.

Bando contributo in favore dei familiari di iscritti deceduti per Covid-19

Domanda di contributo in favore di familiari di iscritto deceduto per Covid-19

GESTIONE SEPARATA ENPAPI: ALIQUOTE, MASSIMALE E MINIMALE 2022

Le aliquote di contribuzione previste per gli iscritti alla Gestione Separata ENPAPI nell’anno 2022  sono:

– per la generalità dei collaboratori la contribuzione dovuta è pari al 33,72% (33% oltre all’aliquota aggiuntiva, pari allo 0,72% finalizzata all’erogazione delle prestazioni assistenziali);

– per i collaboratori già pensionati o iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria la contribuzione dovuta è pari al 24%.

La contribuzione, compresa la percentuale dello 0,72% qualora dovuta, è posta per due terzi (2/3) a carico del committente e per un terzo (1/3) a carico del collaboratore.

Si ricorda che la contribuzione dovuta segue il principio di cassa, pertanto i compensi di competenza dell’anno 2021, corrisposti successivamente al 12/01/2022, prevedono l’applicazione delle aliquote 2022 (cd. principio di cassa allargato).

La contribuzione, determinata con tali aliquote, è dovuta nel limite del massimale contributivo di cui all’art. 2, comma 18 della legge n. 335/95, pari ad 105.014,00.

Ai soli fini della individuazione dell’anzianità contributiva assegnata agli iscritti, si applica il minimale di reddito di cui all’art. 1, comma 3, della legge n. 233/1990, pari ad 16.243,00:

– gli iscritti per i quali è applicata l’aliquota del 24% avranno l’accredito dell’intero anno con un contributo annuo di € 3.898,32;

– gli iscritti per i quali è applicata l’aliquota del 33,72% avranno l’accredito dell’intero anno con un contributo annuale pari a € 5.477,14 (di cui € 5.360,19 ai fini pensionistici).

FLESSIBILITÀ, RISPARMIO FISCALE E ADEGUATEZZA DELLA PRESTAZIONE PREVIDENZIALE

La pensione erogata da ENPAPI si basa sul sistema contributivo. L’entità della pensione è, quindi, strettamente collegata alla contribuzione versata, che ricordiamo essere deducibile fiscalmente: più si versa, più si risparmia a livello fiscale, più si percepirà a titolo di pensione.

Consulta il video!

 

Deliberazioni del Consiglio di Amministrazione – ANNO 2022

Riunione CDA del 26 gennaio 2022

Riunione CDA del 21 febbraio 2022

INCREMENTO DEGLI INCASSI NEL BIENNIO 2020/2021

Oltre alle complesse tematiche di natura amministrativa e legale, presenti al momento dell’insediamento, l’attuale governance ha dovuto far fronte anche a quelle legate alla crisi sanitaria che ha visto la categoria infermieristica coinvolta con un ruolo di primissimo piano.

A tal proposito, appaiono ormai ben chiari sia l’impegno profuso quotidianamente nello svolgimento della missione dell’Ente, sia l’impatto che la pandemia ha lasciato nelle vite lavorative, familiari e personali, sia le ripercussioni dell’emergenza sanitaria sulle dinamiche economiche della libera professione infermieristica.

Rispetto alle analisi estremamente incerte, ipotizzate più di un anno fa, oggi è possibile effettuare delle stime di bilancio con uno spirito carico di un maggior ottimismo legato ad alcuni risultati positivi osservati nel corso del 2021.

È sicuramente prematuro pensare di fornire oggi i dati definitivi relativi agli effetti causati dalla crisi sull’economia soprattutto in ambito infermieristico, ma le informazioni ricavate dalle dichiarazioni trasmesse attraverso i Modelli UNI alla fine del mese di settembre non possono che essere interpretati positivamente, considerando che la media dei redditi e dei volumi di affari comunicati per l’anno 2020 sono cresciuti rispettivamente del 4% e del 7% rispetto a quelli comunicati per l’anno precedente. Tali dati, per quanto ancora parziali, sono da accogliere positivamente se si considera che il trend degli ultimi anni aveva evidenziato una preoccupante stagnazione dei valori senza manifestare un segnale di ripresa tanto chiaro.

Sul fronte degli incassi, l’anno appena chiuso ha rappresentato un andamento fortemente positivo rispetto alle previsioni, effettuate seguendo logiche prudenziali legate alle difficoltà lavorative emerse nelle prime fasi della pandemia.

In tale contesto era stato ipotizzato un generalizzato calo complessivo in ragione d’anno rispetto agli esercizi precedenti.

I dati effettivi hanno, invece, riportato un incremento degli incassi in entrata nell’ultimo biennio (2020-2021) rispetto a quello precedente (2018-2019).

Tale crescita rappresenta senz’altro un dato incoraggiante ed è indice non solo di una condotta corretta da parte di coloro che, nonostante le difficoltà economiche generate dall’evento pandemico, non hanno smesso di riconoscere l’importanza dell’Ente e dell’obiettivo di tutela previdenziale e assistenziale che esso persegue, ma in particolar modo di una rinnovata fiducia da parte delle iscritte e degli iscritti.

Le note vicende giudiziarie, infatti, che hanno coinvolto i precedenti vertici ENPAPI, hanno inevitabilmente portato delle ripercussioni sui conti dell’Ente nel biennio 2018-2019, inducendo ad un sentimento di sfiducia e di diffidenza nei confronti di un’Istituzione che, al contrario, deve rappresentare un punto di riferimento per il presente e per il futuro delle infermiere e degli infermieri libero professionisti.

Gli ottimi risultati ottenuti, in tal senso, sono, pertanto, direttamente proporzionali alla stima e alla fiducia recuperate nei confronti del proprio Ente di Previdenza, grazie ad un attento e accurato lavoro da parte degli attuali Organi, che con determinazione e prudenza hanno “medicato” una ferita inferta alla categoria.

REVISIONE DEI TERMINI DI PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI DOVUTI

Al fine di rendere più chiaro e trasparente il processo di determinazione delle rate di acconto e conguaglio, il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 26 gennaio 2022, e il Consiglio di Indirizzo Generale, nella riunione del 2 febbraio 2022, hanno deliberato alcune modifiche sulla tempistica e sulla modalità di versamento della contribuzione. Consulta il video!

 

GESTIONE SEPARATA: L’ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE VIENE SOSTUTUITO DALL’ASSEGNO UNICO

L’Assegno per il nucleo familiare, ossia un sostegno economico legato alle tipologie del nucleo familiare, al numero dei componenti e all’entità del reddito complessivo delle famiglie, previsto dal Regolamento Gestione Separata ENPAPI, viene sostituito dall’Assegno unico e universale, istituito dal DL 230 del 21 dicembre 2021.

L’assegno unico e universale per i figli a carico (AUU) costituisce un beneficio economico attribuito, su base mensile, per il periodo compreso tra marzo di ciascun anno e febbraio dell’anno successivo, ai nuclei familiari sulla base della condizione economica del nucleo, in base all’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).

L’Assegno Unico e Universale (AUU) per i figli:

✓ è una prestazione erogata mensilmente dall’INPS a tutti i nuclei familiari con figli di età inferiore a 21 anni che ne faranno richiesta mediante un’apposita domanda;

✓ spetta a tutti i nuclei familiari indipendentemente dalla condizione lavorativa dei genitori e senza limiti di reddito;

✓ ha un importo commisurato all’ISEE; tuttavia, nel caso in cui non si volesse presentare un ISEE, è comunque possibile fare domanda e ottenere l’importo minimo per ciascun figlio.

La domanda, che può essere presentata già dal 1° gennaio 2022, deve essere indirizzata all’INPS tramite:

– sito web www.inps.it, sezione “Assegno unico e universale per i figli a carico”;

– Numero Verde INPS 803.164 (gratuito da rete fissa) o 06/164.164 (da rete mobile, con la tariffa applicata dal gestore telefonico);

– Enti di Patronato.

Per maggiori informazioni è possibile consultare la sezione informativa sul sito istituzionale dell’INPS:

https://www.inps.it/prestazioni-servizi/assegno-unico-e-universale-per-i-figli-a-carico