LA PENSIONE DI VECCHIAIA

Pensione di vecchiaia. Quando si può richiedere e come si calcola.

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LA CONTRIBUZIONE DOVUTA A SALDO 2020

A seguito della corretta trasmissione del Modello UNI/2021 è stata definita la contribuzione dovuta a saldo 2020.

La richiesta di pagamento non è stata notificata agli iscritti che:

– hanno svolto esclusivamente attività di collaborazione nell’anno 2020 (ossia, gli iscritti alla Gestione Separata ENPAPI)

– sono già in regola con il pagamento 2020, interamente coperto dalla contribuzione anticipata nell’anno (nell’estratto conto disponibile nell’area riservata verificare che per l’anno 2020 la colonna “Contribuzione non versata” sia pari a zero)

– hanno omesso la comunicazione reddituale 2020 impedendo la quantificazione del dovuto annuale (nell’estratto conto disponibile nell’area riservata verificare che accanto all’anno 2020 sia riportata la dicitura “Redditi non comunicati”)

PAGAMENTO, RATEIZZAZIONE E SCADENZA SALDO 2020

La scadenza del saldo 2020 è fissata al 10 dicembre 2021.

Le modalità di versamento del saldo sono:

1. Versamento in un’unica soluzione entro il 10 dicembre 2021, emettendo il bollettino PagoPA nella sezione CONTRIBUTI E PAGAMENTI/PAGAMENTO dell’Area Riservata

oppure

2. Rateizzazione ordinaria, prevista dall’art. 12 del Regolamento di Previdenza ENPAPI, sino a  72 rate.

La rateizzazione può essere concessa solo per importi superiori ad euro 1.000.

Non verranno applicate sanzioni e interessi di mora in caso di invio della domanda di rateizzazione entro il 10 dicembre 2021, altresì, in caso di invio della domanda dopo tale data, verrà applicato il regime sanzionatorio vigente (entro 90 giorni: interessi di mora 0,60% per ogni mese o frazione di mese; oltre 90 giorni: interessi di mora 0,60% per ogni mese o frazione di mese e sanzione del 10% dell’importo dovuto).

A seguito della presentazione della domanda di rateizzazione, l’ufficio provvederà a svolgere la relativa istruttoria ed a sottoporre l’istanza al Consiglio di Amministrazione per la deliberazione. Il provvedimento di rateizzazione sarà trasmesso nella sezione “COMUNICAZIONI” dell’Area Riservata, unitamente al piano di rientro ed al modulo di accettazione piano che l’iscritto avrà cura di trasmettere tempestivamente all’Ente.

MODULO DI RICHIESTA RATEIZZAZIONE ORDINARIA da inviare a info@pec.enpapi.it

BILANCIO CONSUNTIVO ENPAPI: I NUMERI DEL 2020

Cari Colleghi e care Colleghe,

vi presento il Bilancio Consuntivo dell’esercizio 2020, il primo che restituisce numericamente alcuni dei risultati della nostra azione politica e che mette in evidenzia un risultato complessivo che, al di là del dato numerico, difficilmente qualcuno di noi poteva ipotizzare al momento del nostro insediamento.

È innanzitutto importante ricordare che questo Bilancio è il terzo documento consuntivo che viene presentato dopo le note vicende giudiziarie che hanno coinvolto i precedenti vertici ENPAPI e che hanno, purtroppo, gravato – e lo faranno ancora per diversi anni – sui conti dell’Ente.

I due precedenti documenti presentavano disavanzi ben maggiori, pertanto, il risultato odierno si colloca in un trend di assoluta ripresa e che dovrebbe riportare i conti dell’Ente, se saranno confermati i dati di previsione, in area positiva già nel 2021.

Il risultato economico del Bilancio 2020 è anche frutto dell’applicazione di criteri di assoluta prudenza, sia dal punto di vista della contribuzione stimata che dei valori finanziari considerati.

La percentuale di rivalutazione dei montanti che l’Ente ha dovuto, a norma di legge, applicare sui contributi dei propri iscritti, è la più alta degli ultimi 10 anni e probabilmente lo sarà anche in riferimento a quella degli anni immediatamente successivi al 2020.

Ma il fattore sul quale vorrei porre la maggiore attenzione è quello relativo al contenimento delle spese di gestione.

Il dato rilevato evidenzia un risparmio di circa il 30% rispetto al dato rilevato nell’ultimo anno di gestione della precedente consigliatura e di circa il 18% in meno rispetto alla media degli ultimi 10 anni.

Credo che questo sia un risultato di cui andare particolarmente fieri, in quanto rispetta in pieno uno dei principi cardine sul quale è stato basato il nostro programma politico.

L’esercizio oggetto del presente documento di Bilancio, è stato caratterizzato da eventi di decisiva importanza sia dal punto di vista politico che amministrativo/gestionale.

Oltre alle complesse tematiche di natura amministrativa e legale, già presenti al momento dell’insediamento, la nostra consigliatura ha dovuto far fronte, e lo sta facendo tuttora, anche a quelle legate alla crisi sanitaria che ha visto la nostra categoria coinvolta con un ruolo di primissimo piano.

Mentre ci appare ben chiaro sia l’impegno profuso quotidianamente nello svolgimento della nostra missione, sia l’impatto che la pandemia ha lasciato nelle nostre vite lavorative, familiari e personali, ancora oggi non appaiono altrettanto chiare le ripercussioni dell’emergenza sanitaria sulle dinamiche economiche della libera professione infermieristica.

Le difficoltà riscontrate inizialmente nello svolgimento della professione autonoma – in termini di reperimento dei DPI indispensabili per la corretta esecuzione delle prestazioni sanitarie – unitamente alle complesse dinamiche occupazionali che hanno caratterizzato le varie fasi dell’emergenza (il ricorso, a volte indiscriminato da parte dei committenti in emergenza, a forme contrattuali non ordinarie) hanno impedito la completa comprensione delle dinamiche retributive – e quindi contributive – della platea dei nostri assicurati.

Al termine del 2021 sarà possibile avere una maggiore contezza del fenomeno, soprattutto con l’acquisizione delle comunicazioni reddituali per l’anno 2020.

Un dato incoraggiante è invece sicuramente rappresentato dai flussi contributivi in ingresso che hanno fatto registrare un incremento superiore al 5% rispetto al 2019. Tale fenomeno è indice di una condotta rigorosa da parte di coloro che, nonostante le difficoltà economiche generate dall’evento pandemico, non hanno smesso di riconoscere l’importanza dell’Ente e dell’obiettivo di tutela previdenziale che esso persegue.

Il Presidente Dott. Luigi Baldini


RISULTATO D’ESERCIZIO 2020 E COSTI DI GESTIONE

Il Bilancio Consuntivo 2020 è il primo che restituisce numericamente alcuni dei risultati dell’azione politica, mettendo in evidenza un risultato complessivo che difficilmente era ipotizzabile.

I due precedenti Bilanci presentavano disavanzi ben maggiori, pertanto, il risultato odierno si colloca in un trend di assoluta ripresa. Il risultato economico del Bilancio 2020 è anche frutto dell’applicazione di criteri di assoluta prudenza, sia dal punto di vista della contribuzione stimata sia dei valori finanziari considerati.

Ma il fattore sul quale è importante porre la maggiore attenzione è quello relativo al contenimento delle spese di gestione. Il dato rilevato evidenzia un risparmio di circa il 30% rispetto al dato rilevato nell’ultimo anno di gestione della precedente consigliatura e di circa il 18% in meno rispetto alla media degli ultimi 10 anni.

 

GLI ISCRITTI

L’attuale consigliatura ha avuto la responsabilità di insediarsi e di dare avvio alla propria azione amministrativa nel pieno della fase storica probabilmente più delicata dell’intera vita dell’Ente.

Alle difficoltà già note si sono aggiunte, nel corso del 2020, quelle connesse all’impatto dell’emergenza sanitaria tuttora in atto.

È superfluo sottolineare quanto tale situazione abbia avuto impatto sulle dinamiche lavorative e personali della categoria infermieristica. I dati che sono emersi nel corso dell’anno, relativamente alla quantificazione economica degli andamenti reddituali e delle dinamiche lavorative legate alle modalità di svolgimento della professione, sono di complessa identificazione. Gli elementi, sulla base dei quali è possibile fare un primo bilancio, sono quelli relativi agli andamenti delle nuove iscrizioni e delle richieste di esoneri contributivi.

Al 31 dicembre 2020 è stato osservato un calo degli iscritti che operano in regime di libera professione appartenenti alla Gestione Principale causato dal numero di domande di esoneri contributivi eccedenti rispetto alle domande di iscrizione.

Contestualmente sono cresciuti gli iscritti contribuenti appartenenti alla Gestione Separata che svolgono la propria attività con contratto di collaborazione.

Il fenomeno è probabilmente spiegabile in relazione alla necessità, da parte delle strutture sanitarie, di ricorrere al reclutamento di forza lavorativa da inserire in organico per far fronte all’emergenza in atto attraverso l’instaurazione di rapporti di lavoro dipendente a tempo determinato attingendo alla platea dei liberi professionisti o attraverso l’instaurazione di rapporti di collaborazione.

CONTRIBUZIONE IN ENTRATA E CREDITI VERSO GLI ISCRITTI

Sul fronte degli incassi, l’andamento è fortemente positivo rispetto alle previsioni, effettuate un anno fa, seguendo logiche prudenziali legate alle difficoltà lavorative emerse nelle prime fasi della pandemia.

Nonostante il particolare periodo storico, caratterizzato dalla pandemia da COVID 19, si è deciso, in ogni caso, per garantire la giusta tutela previdenziale e assistenziale, di porre la massima attenzione anche sull’azione di recupero del credito pregresso. Questa decisione ha dunque portato alla necessità di rafforzare l’organico e di valutare la sottoscrizione di una convenzione con l’Agenzia delle Entrate, efficacie e vantaggiosa per gli iscritti.

LE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI E GLI INTERVENTI ASSISTENZIALI

L’analisi in merito agli impatti dell’emergenza da COVID-19, non può non riguardare le azioni intraprese, in termini di prestazioni assistenziali a sostegno della platea degli assicurati ENPAPI. L’Ente ha ottemperato con tempestività in tema di anticipazione del reddito di ultima istanza in favore dei liberi professionisti per i mesi di marzo, aprile e maggio. In aggiunta al citato provvedimento governativo, in tema di sostegno al reddito dei liberi professionisti danneggiati dall’emergenza sanitaria, ENPAPI ha deciso di intervenire estendendo la platea dei destinatari della provvidenza ai propri professionisti pensionati titolari di unica pensione (quella erogata dall’Ente) che risultavano esclusi dal beneficio di legge. Un altro intervento messo in campo nel corso del 2020 è quello denominato “Sussidio Quarantena Covid-19” ed ha riguardato gli assicurati ENPAPI risultati positivi al coronavirus o costretti ad inattività, anche solo per quarantena precauzionale per un periodo inferiore ai 30 giorni.

Uno degli obiettivi primari della nuova gestione ENPAPI è il miglioramento dei rapporti con gli assicurati, da raggiungere attraverso modalità di interazione più efficaci. I canali di comunicazione, attraverso i quali è possibile cercare di ristabilire il corretto e fluido transito delle informazioni da e verso gli iscritti, passano necessariamente attraverso i canali telefonici e telematici. Intorno a questo presupposto si è basato l’impegno nello sviluppare ed apportare migliorie nei servizi messi a disposizione dei professionisti, al fine di affiancarli e sostenerli nell’attività professionale.

ACCESSO AREA RISERVATA: LA CARD VA IN PENSIONE!

Dal 1° ottobre la CARD per accedere all’Area Riservata è stata completamente sostituita dallo SPID: un sistema di accesso unico, sicuro e veloce ai servizi pubblici e privati, che garantisce tutela della privacy e dei dati sensibili.

L’Ente non emetterà più, quindi, alcuna Card, né come duplicato né come nuova emissione per i nuovi iscritti, i quali potranno accedere alla propria area sin da subito, senza doverne attendere l’invio telematico e senza la ricezione del codice di primo accesso.

La sperimentazione – iniziata a settembre – ha permesso l’interazione ottimale di tutti i Provider, fornitori di SPID, con il sistema informativo dell’Ente.

Pertanto, eventuali errori temporanei riscontrati nell’utilizzo dei sistemi di fornitura del servizio SPID non sono attribuibili al sistema informativo dell’Ente ed, in tal caso, è necessario rivolgersi direttamente agli stessi Provider.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito https://www.spid.gov.it/ 

Come attivare SPID

Lista Identity Provider

Supporto online per SPID

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“STATI GENERALI DELLA PREVIDENZA DEI LIBERI PROFESSIONISTI” – 22 OTTOBRE 2021

L’ADEPP – Associazione degli Enti di Previdenza Privati ha organizzato un grande evento, dal titolo “Stati Generali della Previdenza dei Liberi Professionisti”, che si svolgerà il prossimo 22 ottobre, dalle ore 09.00 alle ore 18.00 in diretta streaming.

L’iniziativa coinvolgerà tutte le Casse di Previdenza Private – tra cui ENPAPI – e rappresenterà un momento di incontro e dialogo con interlocutori di prestigio, quali membri del Governo, figure di spicco del mondo dell’economia e della ricerca.

PROGRAMMA

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AVVISO – CRITICITÀ ACCESSO SPID

Si avvisano gli iscritti che tutti i Provider sono attivi, ad eccezione del Provider Namirial, con il quale – per cause tecniche non dipendenti dall’Ente – si verifica ancora una mancata finalizzazione dell’accesso all’area riservata.

Consapevole delle attuali difficoltà tecniche, l’Ente – già attivatosi ripetutamente con i soggetti competenti per la risoluzione dell’inconveniente – sta valutando azioni mirate per non far gravare ulteriormente, sui fruitori del servizio Namirial, tali disservizi.

Con l’occasione si precisa che eventuali errori temporanei riscontrati nell’utilizzo dei sistemi di fornitura del servizio SPID non sono attribuibili al sistema informativo dell’Ente e, in tal caso, è necessario rivolgersi direttamente agli stessi Provider.

Si ringrazia per la collaborazione.

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ACCESSO AREA RISERVATA: LA CARD VA IN PENSIONE!

Dal 1° ottobre la CARD per accedere all’Area Riservata sarà completamente sostituita dallo SPID: un sistema di accesso unico, sicuro e veloce ai servizi pubblici e privati, che garantisce tutela della privacy e dei dati sensibili.

L’Ente non emetterà più, quindi, alcuna Card, né come duplicato né come nuova emissione per i nuovi iscritti, i quali potranno accedere alla propria area sin da subito, senza doverne attendere l’invio telematico e senza la ricezione del codice di primo accesso.

Già da lunedì 6 settembre, infatti, è iniziata la sperimentazione per mettere a punto la nuova modalità di accesso tramite SPID.

Questa prima fase di “rodaggio” è necessaria per adattare il sistema e per assicurare che tutti i Provider, fornitori di SPID, interagiscano in modo ottimale con il sistema informativo dell’Ente.

Al momento, infatti, i Provider sono attivi ma in fase di perfezionamento. Eventuali errori indicati dal sistema o una mancata finalizzazione dell’accesso sono da considerarsi come una naturale fase di assestamento.

Si coglie l’occasione per rammentare l’importanza di una costante consultazione dell’Area Riservata, poiché – oltre agli aggiornamenti riguardanti la posizione contributiva – sono presenti all’interno tutte le Comunicazioni inviate dall’Ente e tutti i servizi riservati agli iscritti.

ESONERO PARZIALE DAL VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI – LEGGE 178/2020

A partire dalle ore 12.00 del 01/09/2021 e fino al 31/10/2021 sarà possibile presentare la domanda di esonero parziale dal versamento dei contributi soggettivi per l’anno 2021, esclusivamente in via telematica, compilando il form disponibile nella propria area riservata.

Non saranno ammesse domande presentate con modalità differenti o oltre il termine e non complete degli allegati.

Per avere maggiori informazioni e verificare i requisiti necessari per presentare la domanda, CLICCA QUI.

AGGIORNAMENTO DEL 18/10/2021 A SEGUITO DI CHIARIMENTI PERVENUTI DAL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

L’Ufficio Legislativo del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha fornito indicazioni specifiche su tre aspetti inerenti l’applicazione dell’esonero parziale dei contributi previdenziali (D.M. 82/2021):

– l’esonero deve essere concesso unicamente per i mesi privi di altra copertura previdenziale.
Per chi è iscritto oltre che all’Ente, alle gestioni INPS o ad altre Casse, l’importo spettante dovrà essere riproporzionato in ragione dei mesi di iscrizione non coincidenti;

– per chi ha iniziato l’attività nel corso del 2019 e conseguentemente, per lo stesso anno, ha svolto l’attività per un periodo inferiore a 12 mesi; la verifica del calo di fatturato dell’anno 2020 rispetto all’anno 2019, dovrà avvenire sulla base dell’importo medio mensile relativo ai soli mesi di attività delle due annualità;

– il contributo di maternità, considerata la sua natura obbligatoria e la mancanza di una espressa esclusione normativa, rientra tra i contributi oggetto di possibile esonero. Questa indicazione è stata espressa a rettifica della precedente nota del 29 luglio u.s., per garantire uniformità di trattamento fra i professionisti, come auspicato dall’AdEPP.

Inoltre, poiché il termine fissato sia per la proposizione delle domande sia per i versamenti effettuati ai fini della regolarità contributiva scade domenica 31 ottobre, lo stesso si intende prorogato a martedì 2 novembre, giorno seguente non festivo.

GLI INTERVENTI ASSISTENZIALI NEL 2020: EROGATI QUASI 3 MILIONI DI EURO

ENPAPI è sempre impegnato nella messa a punto e nell’attuazione di misure finalizzate a costruire un articolato sistema di welfare, capace di offrire ai professionisti un diffuso sistema di sostegno nei vari momenti della vita professionale.

Il Bando per i trattamenti assistenziali, deliberato dal Consiglio di Amministrazione annualmente, è il frutto di un attento e scrupoloso lavoro da parte degli Organi per riaffermare il proprio impegno a sostegno di una categoria in continua crescita e la propria vicinanza alle esigenze degli iscritti.

Il Bando 2020 ha previsto numerosi interventi mirati, da un lato, ad accompagnare il professionista nell’esercizio professionale, dall’altro, a supportare il professionista nelle varie fasi cruciali della propria vita.

Particolare attenzione, inoltre, è stata posta nell’attuazione di interventi per aiutare concretamente gli assicurati che si trovino in particolari situazioni di disagio economico, causato da una interruzione forzata dell’attività lavorativa a causa di malattia o infortunio, quali l’indennità di malattia – per la quale è stato erogato oltre 1 milione e mezzo di euro nel 2020 – e il sussidio per stato di bisogno. ENPAPI è vicino ai propri iscritti anche nei momenti difficili, come ad esempio può essere la perdita di un proprio caro, attraverso l’erogazione di un contributo a copertura delle spese funebri, ovvero attraverso l’erogazione di un trattamento economico speciale a favore di orfani e inabili – nel 2020 sono stati erogati oltre 700 mila euro -, ed infine, mediante l’erogazione di un sussidio per iscritti con familiari a carico portatori di handicap o malattie invalidanti, per spese sostenute.

La presenza dell’Ente è stata ancor più considerevole in occasione della terribile pandemia che ha colpito il Paese.

L’Ente è stato pronto ad attivare ogni eventuale azione necessaria e ad adottare misure e interventi specifici, anche sulla base delle direttive nazionali che sono state emanate dal Governo.

A tal proposito, infatti, si è dimostrato pronto ad attivare tutte le procedure necessarie per consentire ai propri iscritti di accedere al bonus di 600 euro per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020 così come regolamentato dalle normative statali – per i quali sono stati anticipati quasi 17 milioni e mezzo di euro -, deliberando, inoltre, un ulteriore sussidio dedicato ai titolari esclusivi di pensione ENPAPI, esclusi da tutte le misure di indennizzo stanziate dal Governo.

Inoltre, il Consiglio di Amministrazione ha sin da subito messo in atto ulteriori azioni necessarie per sostenere a livello economico e assistenziale gli iscritti all’Ente.

Ha deliberato uno stanziamento per l’erogazione di un indennizzo per tutti quegli infermieri che siano risultati positivi al coronavirus o che siano stati costretti anche alla sola quarantena precauzionale per un periodo inferiore ai 30 giorni.

Questo intervento, affiancato al pacchetto assistenziale già regolamentato dall’Ente, ha svolto una funzione di protezione mirata nei casi in cui il periodo di inattività, causata dal contagio o dall’isolamento, sia stato inferiore ai 30 giorni previsti dalla regolamentazione vigente per poter presentare la domanda di indennità di malattia.

Nel 2020 sono pervenute quasi 400 domande di sussidio e l’importo complessivamente erogato è stato di oltre 230 mila euro.

Si riportano alcuni grafici a supporto.

INTERVENTI ASSISTENZIALI GESTIONE PRINCIPALE: NUMERO DI DOMANDE PERVENUTE

INTERVENTI ASSISTENZIALI GESTIONE PRINCIPALE: IMPORTI EROGATI

INTERVENTI ASSISTENZIALI GESTIONE SEPARATA: NUMERO DI DOMANDE PERVENUTE

INTERVENTI ASSISTENZIALI GESTIONE SEPARATA: IMPORTI EROGATI

“BONUS COVID”: NUMERO DI DOMANDE PERVENUTE

“BONUS COVID”: IMPORTI EROGATI

Oltre a dare rilievo alle misure assistenziali poste in essere, sono stati delineati i possibili ambiti su cui innestare le riforme da introdurre per rendere i Regolamenti dell’Ente, tra cui quello assistenziale, chiari, armonici e funzionali.

ANALISI DEI DEBITI CONTRIBUTIVI NEI CONFRONTI DELL’ENTE

Gli obblighi stabiliti dalle regolamentazioni vigenti in tema di adempimenti contributivi e dichiarativi discendono dalla natura stessa dell’Ente, quale fondazione che esercita la funzione di tutela previdenziale e assistenziale, al fine di assolvere in favore dei Professionisti Infermieri i diritti sanciti dall’articolo 38 della Costituzione.

È importante, quindi, richiamare il concetto di “risparmio previdenziale” che ENPAPI garantisce e fornisce ai propri iscritti, permettendo loro di accantonare contributi durante il proprio percorso professionale al fine di ottenere, al termine della vita lavorativa una prestazione che sia direttamente proporzionale all’entità dei versamenti effettuati.

La contribuzione obbligatoria, pertanto, non deve essere associata ad una forma di “tassazione” sui guadagni, bensì a un vero e proprio finanziamento del futuro trattamento pensionistico che deve essere ottemperato nelle modalità e nei termini previsti dal Regolamento di Previdenza, soprattutto considerando che ENPAPI, come gli altri Enti istituiti ai sensi del D.Lgs. 103/96, eroga pensioni calcolate con il sistema di calcolo di tipo “contributivo”.

Sulla base di queste premesse, in caso di inadempienza degli obblighi contributivi e dichiarativi, la costante attività di recupero dei crediti contributivi portata avanti dall’Ente, deve essere intesa come un’azione finalizzata a ricostruire la regolarità della posizione previdenziale nell’interesse del Professionista stesso.

È proprio nell’interesse degli iscritti evitare l’accumulo di debiti per annualità pregresse, mediante una pronta regolarizzazione degli inadempimenti.

Nell’ambito di un’analisi effettuata dall’Ente sull’ammontare dei crediti verso gli iscritti, contribuenti e non contribuenti, dall’anno 1996 all’anno 2018, è emerso che la regione più interessata da debiti contributivi è la Lombardia.

Si riportano alcuni grafici a supporto.

PERCENTUALE DEL DEBITO CONTRIBUTIVO SUDDIVISO PER REGIONI

IMPORTO MEDIO DEL DEBITO CONTRIBUTIVO SUDDIVISO PER REGIONI

COPERTURA CONTRIBUTIVA SUDDIVISA PER REGIONI: PERCENTUALE TRA RISCOSSO E ACCERTATO

REGOLARITÀ DICHIARATIVA SUDDIVISA PER REGIONI: PERCENTUALE TRA DICHIARANTI E CONTRIBUENTI

ETÀ MEDIA DELL’ISCRITTO AVENTE UN DEBITO CONTRIBUTIVO SUDDIVISO PER REGIONI

Il versamento della contribuzione, al di là dell’obbligo normativo, è, pertanto, una forma di “risparmio” che ha una ben precisa finalità e va considerato come un’opportunità per garantire, sia nel diritto sia nella misura, la propria pensione futura.

Considerata, inoltre, la finalità dell’Ente, la posizione regolare consente anche l’accesso alle prestazioni assistenziali, che affiancano quelle previdenziali, nell’ottica di costituire un sistema di protezione sociale integrato, che si ponga al fianco degli iscritti anche in momenti di particolare bisogno.