ENPAPI TORNA IN POSITIVO: IL 2025 SEGNA LA SVOLTA DOPO ANNI DI RISANAMENTO
Aprile 30, 2026Il 2025 rappresenta un anno importante nella storia di ENPAPI. Con la chiusura del Bilancio Consuntivo, l’Ente registra un risultato che va ben oltre il dato contabile: il ritorno del patrimonio netto in territorio positivo, pari a +3,3 milioni di euro. Un traguardo che segna l’uscita definitiva da una lunga fase di criticità e certifica l’efficacia del percorso di risanamento avviato negli anni precedenti.
Dopo il quadriennio 2018-2021, segnato da perdite rilevanti e da un patrimonio netto sceso fino a oltre -37 milioni di euro, l’Ente è riuscito a invertire la rotta. Il risultato del 2025 – un avanzo di esercizio di oltre 13,5 milioni di euro, quarto consecutivo – testimonia una gestione improntata al rigore, alla sostenibilità e alla visione di lungo periodo.
Il ritorno in positivo del patrimonio non è frutto di contingenze favorevoli, ma il risultato di un lavoro strutturale. La profonda revisione del portafoglio investimenti, che negli anni passati ha comportato svalutazioni significative ma necessarie, oggi dispiega i suoi effetti: i proventi patrimoniali e finanziari raggiungono il livello più alto mai registrato dall’Ente.
Parallelamente, anche la gestione operativa evidenzia segnali di forte consolidamento. Gli incassi contributivi toccano quota 160 milioni di euro, in crescita significativa rispetto ai 90 milioni del 2018, grazie anche a un’intensa attività di recupero crediti e a un rafforzamento del rapporto con le iscritte e gli iscritti, sempre più numerosi.
In questo contesto, l’aumento del portafoglio crediti – che supera i 481 milioni di euro – va interpretato come il risultato di un’azione amministrativa rigorosa, orientata a garantire equità contributiva e sostenibilità del sistema previdenziale nel lungo periodo. La contestuale revisione del fondo svalutazione crediti assicura una rappresentazione prudente e trasparente dei valori in bilancio.
Il dato più rilevante resta, dunque, quello patrimoniale: ENPAPI esce definitivamente dalla zona negativa e si presenta oggi come un Ente risanato, con basi solide su cui costruire il futuro previdenziale della platea assicurata.
Un risultato che, al di là dei numeri, racconta una scelta precisa: privilegiare la stabilità e la sostenibilità nel lungo periodo rispetto a soluzioni di breve respiro. Una scelta che oggi trova piena conferma nei conti.
