INCREMENTO DEGLI INCASSI NELL’ANNO 2022

L’impatto che la pandemia ha lasciato nelle vite lavorative, familiari e personali, e le ripercussioni dell’emergenza sanitaria sulle dinamiche economiche della libera professione infermieristica, sono tematiche alle quali l’attuale governance ha dovuto far fronte con profondo impegno.

Rispetto alle analisi estremamente incerte, ipotizzate ormai quasi due anni fa, è possibile affermare, con sufficiente certezza, che le preoccupazioni iniziali di un impatto negativo della pandemia sulla capacità reddituale degli infermieri liberi professionisti, sono state decisamente ridimensionate. Le iniziali difficoltà legate alla scarsa disponibilità di dispositivi di protezione individuali che hanno impedito il pieno svolgimento delle attività sanitarie presso i privati, sono state presto superate. Anche il fenomeno legato alla perdita di iscritti a causa del reclutamento di professionalità infermieristiche con contratto di lavoro dipendente, da parte delle strutture sanitarie, ad oggi, sembra avere avuto un impatto piuttosto contenuto, peraltro compensato con i nuovi ingressi di coloro che sono stati reclutati tramite contratti di collaborazione.

Le ultime dichiarazioni reddituali degli iscritti hanno confermato tale tendenza. Le informazioni ricavate dalle dichiarazioni trasmesse attraverso i Modelli UNI nel mese di settembre non possono che essere interpretate positivamente, considerando che la media dei redditi e dei volumi d’affari comunicati per l’anno 2021 sono cresciuti rispetto a quelli comunicati per l’anno precedente. Tali dati sono da accogliere piacevolmente se si considera che il trend degli ultimi anni aveva evidenziato una preoccupante stagnazione dei valori senza manifestare un segnale di ripresa tanto chiaro.

Anche sul fronte degli incassi, l’anno appena chiuso ha rappresentato un andamento fortemente positivo rispetto alle previsioni, effettuate seguendo logiche prudenziali legate alle difficoltà lavorative emerse nelle prime fasi della pandemia.

I dati effettivi hanno, infatti, riportato un incremento degli incassi in entrata nell’ultimo anno (2022) superiore al 10% rispetto a quello precedente (2021).

 

 

Tale crescita rappresenta senz’altro un dato incoraggiante ed è indice non solo di una condotta corretta da parte di coloro che, nonostante le difficoltà economiche, non hanno smesso di riconoscere l’importanza dell’Ente e dell’obiettivo di tutela previdenziale e assistenziale che esso persegue, ma in particolar modo di una rinnovata fiducia.

Gli ottimi risultati ottenuti, in tal senso, sono, pertanto, direttamente proporzionali alla stima e alla fiducia recuperate nei confronti del proprio Ente di Previdenza, riconducibili, senz’altro, ad un attento e accurato lavoro svolto con determinazione e prudenza da parte degli attuali Organi.

ACCONTI CONTRIBUZIONE MINIMA ANNO 2023

Nella sezione “Contributi e Pagamenti/Pagamento” dell’Area Riservata sono disponibili le 4 rate per il versamento degli acconti minimi 2023 tramite PagoPA.
Ciascuna delle 4 rate è ottenuta sommando:

• il 25% del contributo soggettivo MINIMO (25% di € 1600);
• il 25% del contributo integrativo MINIMO (25% di € 150) ;
• il 25% del contributo di maternità (25% di € 81,20).

La scadenza bimestrale non è soggetta a regime sanzionatorio nel caso di mancato o tardivo versamento.

Il prospetto delle rate può variare se si usufruisce di una agevolazione contributiva.

Per maggiori informazioni è possibile consultare la sezione informativa sulle modalità di versamento e la sezione sulle agevolazioni contributive.

BANDO PER I TRATTAMENTI DI ASSISTENZA 2023

Il Bando per i trattamenti assistenziali 2023, deliberato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 22 dicembre 2022, è il frutto di un attento e scrupoloso lavoro da parte degli Organi per riaffermare il proprio impegno a sostegno dei professionisti.

Le tipologie di intervento assistenziale previste per l’anno 2023, da erogare nei limiti dello stanziamento di bilancio, sono:

1. Intervento in caso di stato di bisogno

2. Intervento straordinario in caso di calamità naturali

3. Indennità di malattia

4. Contributo per spese funebri

5. Trattamento economico speciale

6. Sussidio per iscritti con familiari a carico portatori di handicap o malattie invalidanti

7. Sussidio per protesi terapeutiche

8. Sussidio per asili nido

9. Contributo a copertura delle spese sostenute per l’acquisto di libri di testo

10. Borse di studio

Si rammenta che possono beneficiare degli interventi assistenziali tutti gli iscritti alla Gestione Principale, i pensionati ENPAPI attivi e, dove esplicitamente indicato, i loro familiari nonché i titolari di trattamento di pensione ai superstiti, in regola con tutti gli adempimenti contributivi e dichiarativi previsti alla data del 31 dicembre 2022. La regolarizzazione effettuata nel corso dell’anno 2023 non permette l’accesso ai trattamenti assistenziali. Per le prestazioni assistenziali ai superstiti, la posizione previdenziale del dante causa deve essere regolare al momento del decesso.

L’obiettivo principale del Bando è quello di sostenere i propri assicurati. A tal proposito, sono previsti interventi per aiutare concretamente gli iscritti che si trovino in particolari situazioni di disagio economico, causato da una interruzione forzata dell’attività lavorativa a causa di malattia o infortunio, quali l’indennità di malattia e il sussidio per stato di bisogno, oppure in momenti difficili, come ad esempio può essere la perdita di un proprio caro, attraverso l’erogazione di un contributo a copertura delle spese funebri o attraverso l’erogazione di un trattamento economico speciale a favore di orfani e inabili ed infine, mediante l’erogazione di un sussidio per iscritti con familiari a carico portatori di handicap o malattie invalidanti.

Se da un lato, sono stati confermati tutti gli interventi previsti nel Bando, dall’altro, sono state apportate alcune importanti variazioni, nell’ottica di sviluppare i servizi messi a disposizione.

Nel dettaglio, è stato confermato l’innalzamento delle percentuali di calcolo della misura del sussidio a copertura delle spese sostenute per rette di asili nido e del contributo a copertura delle spese sostenute per l’acquisto di libri di testo scolastici o universitari e aumentata la percentuale di calcolo relativa al sussidio per protesi terapeutiche, dal 40% al 60%.

Nell’ambito della previsione delle borse di studio, al fine di garantire una maggiore partecipazione al bando di concorso, sono state mantenute le votazioni minime – diminuite lo scorso anno – necessarie per essere ammessi alla graduatoria del precedente bando.

Infine, al fine di garantire una copertura economica maggiore e, quindi, un aiuto concreto per l’iscritto, sono stati incrementati gli importi stanziati a copertura di due interventi: lo stanziamento per il sussidio per asili nido è stato aumentato da euro 10.000 ad euro 50.000 e quello per il contributo a copertura delle spese sostenute per l’acquisto di libri di testo da euro 10.000 ad euro 22.500.

Il termine per presentare la domanda di erogazione degli interventi è fissata al 31 dicembre 2023, ad eccezione del sussidio per asili nido, del contributo a copertura delle spese sostenute per l’acquisto di libri di testo e delle Borse di Studio, per i quali la scadenza – da sempre prevista al 30 settembre – è stata prorogata al 31 ottobre.

Per maggiori informazioni su ciascun intervento, si invita a consultare la sezione informativa del sito GESTIONE PRINCIPALE/ASSISTENZA/INTERVENTI ASSISTENZIALI o consultare il Bando completo:

BANDO PER I TRATTAMENTI DI ASSISTENZA 2023

LA REGOLARITÀ DELLA POSIZIONE CONTRIBUTIVA

Gli obblighi stabiliti dalle regolamentazioni vigenti in tema di adempimenti contributivi e dichiarativi discendono dalla natura stessa dell’Ente, quale fondazione che esercita la funzione di tutela previdenziale e assistenziale, al fine di assolvere in favore dei Professionisti Infermieri i diritti sanciti dall’articolo 38 della Costituzione.

È importante, quindi, richiamare il concetto di “risparmio previdenziale” che ENPAPI garantisce e fornisce ai propri iscritti, permettendo loro di accantonare contributi durante il proprio percorso professionale al fine di ottenere, al termine della vita lavorativa una prestazione che sia direttamente proporzionale all’entità dei versamenti effettuati.

La contribuzione obbligatoria, pertanto, non deve essere associata ad una forma di “tassazione” sui guadagni, bensì a un vero e proprio finanziamento del futuro trattamento pensionistico che deve essere ottemperato nelle modalità e nei termini previsti dal Regolamento di Previdenza, soprattutto considerando che ENPAPI, come gli altri Enti istituiti ai sensi del D.Lgs. 103/96, eroga pensioni calcolate con il sistema di calcolo di tipo “contributivo”.

Sulla base di queste premesse, in caso di inadempienza degli obblighi contributivi e dichiarativi, la costante attività di recupero dei crediti contributivi portata avanti dall’Ente, deve essere intesa come un’azione finalizzata a ricostruire la regolarità della posizione previdenziale nell’interesse del Professionista stesso.

È proprio nell’interesse degli iscritti evitare l’accumulo di debiti per annualità pregresse, mediante una pronta regolarizzazione degli inadempimenti.

Il versamento della contribuzione, al di là dell’obbligo normativo, è, pertanto, una forma di “risparmio” che ha una ben precisa finalità e va considerato come un’opportunità per garantire, sia nel diritto sia nella misura, la propria pensione futura.

Considerata, inoltre, la finalità dell’Ente, la posizione regolare consente – nel presente – anche l’accesso alle prestazioni assistenziali, che affiancano quelle previdenziali, nell’ottica di costituire un sistema di protezione sociale integrato, che si ponga al fianco degli iscritti anche in momenti di particolare bisogno.

A tal riguardo, poiché una delle condizioni necessarie per accedere agli interventi assistenziali è la regolarità fino all’anno precedente a quello di presentazione dell’istanza, si evidenzia l’importanza di regolarizzare la propria posizione – ricorrendo eventualmente anche all’istituto della rateizzazione – entro l’anno corrente, al fine di poter beneficiare dei trattamenti di assistenza che saranno previsti nel Bando 2023.

DOMANDA DI RATEIZZAZIONE: PROCEDURA

All’interno dell’Area Riservata è attiva la sezione per presentare la domanda di rateizzazione del debito contributivo.

La nuova procedura online – che sostituisce interamente la modalità di presentazione tramite modulo cartaceo e PEC – dà modo di elaborare in automatico, entro circa 48 ore, il piano di rientro, costituito dal numero di rate richieste e da una prima rata iniziale pari al 20% dell’importo dovuto.

Le domande presentate sino al 13/12/2022 attraverso la trasmissione del modulo saranno, in ogni caso, lavorate dagli Uffici.

CONSULTA LA SEZIONE INFORMATIVA DEL SITO

PROCEDURA DOMANDA DI RATEIZZAZIONE – versione scaricabile

INTERVENTI ASSISTENZIALI – ANNO 2022

Il 31 dicembre 2022 scadrà il termine per l’invio delle domande relative al Bando degli interventi assistenziali 2022.

Il Consiglio di Amministrazione delibererà a breve il nuovo Bando per l’anno 2023. In attesa di conoscere le novità che verranno introdotte, vi ricordiamo che la regolarità della posizione contributiva e dichiarativa, fino all’anno precedente a quello di presentazione dell’istanza, è condizione necessaria per l’erogazione del trattamento assistenziale (un’istanza di rateizzazione presentata dopo il 1° gennaio 2023 non permetterà l’accesso ai trattamenti assistenziali nel corso dell’anno 2023).

Essere in regola conviene!

Per maggiori informazioni sul Bando è possibile consultare la sezione informativa del sito:

GESTIONE PRINCIPALE/ASSISTENZA/INTERVENTI ASSISTENZIALI 

CONDIZIONI GENERALI PER LA RATEIZZAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione, nell’ottica di miglioramento dei servizi e con la necessità di individuare nuove e più incisive azioni di intervento, ha rivisto le condizioni generali per l’accesso e per la definizione dei piani di rateizzazione.

Tutte le informazioni necessarie sono disponibili nella sezione informativa del sito: GESTIONE PRINCIPALE / CONTRIBUZIONE/ RATEIZZAZIONE.

CONGUAGLIO ANNO 2021

Da quest’anno, a seguito della presentazione del Modello UNI/2022 (comunicazione reddito netto e volume d’affari anno 2021), si determinerà la quota dovuta a conguaglio per l’anno 2021, che verrà suddivisa in 3 rate con scadenza rispettivamente il 10/10, il 10/11 e il 10/12.

Le rate (che potranno essere saldate singolarmente o tutte insieme) dovranno essere versate entro e non oltre il 10 dicembre 2022, pena l’applicazione del regime sanzionatorio ordinario previsto dal vigente Regolamento di Previdenza dell’Ente.

La nuova modalità di versamento, prevedendo già la suddivisione dell’importo totale in 3 rate, non permette la richiesta di un’ulteriore rateizzazione della somma.

Sarà possibile presentare la domanda di rateizzazione dell’intero o parziale importo (purché superiore ad euro 1000) soltanto dopo la scadenza del 10 dicembre 2022.

Consulta la sezione informativa del sito per conoscere il sistema di pagamento annuale della contribuzione.

Consulta il video illustrativo!

INDENNITÀ 200 EURO LAVORATORI AUTONOMI E PROFESSIONISTI

Il Decreto del Ministero del Lavoro di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze che definisce condizioni, regole e modalità di accesso al bonus di 200 euro previsto dal D.L. n. 50/2022, convertito con modifiche in L. n. 91/2022 per i lavoratori autonomi  è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Il Decreto prevede il riconoscimento di una indennità una tantum per i lavoratori autonomi e i professionisti nel limite di spesa di 600 milioni di euro per l’anno 2022.

COS’È

Si tratta di una indennità che va ad aggiungersi a quella prevista per i lavoratori dipendenti, i pensionati e altre categorie, sempre previste dal D.L. n. 50/2022, che viene riconosciuta una tantum ai lavoratori autonomi e ai professionisti:

– iscritti all’INPS e agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza di cui al D.Lgs. n. 509/1994 e al D.Lgs. n. 103/1996;

– che non abbiano percepito, sotto altro titolo e per altre motivazione, il bonus previsto dall’art. 31 (Indennità una tantum per i lavoratori dipendenti) e 32 (Indennità una tantum per pensionati e altre categorie di soggetti) del D.L. n. 50/2022;

– che nel periodo di imposta 2021 abbiano percepito un reddito complessivo non superiore a 35.000 euro.

L’indennità non costituisce reddito ai fini fiscali né ai fini della corresponsione di prestazioni previdenziali ed assistenziali ai sensi del TUIR, non è cedibile, né sequestrabile, né pignorabile ed è corrisposta a ciascun avente diritto, una sola volta.

MISURA DELL’INDENNITÀ

Euro 350 per coloro che hanno percepito nell’anno di imposta 2021 un reddito complessivo non superiore all’importo di 20.000 euro
Euro 200 per coloro che hanno percepito nell’anno di imposta 2021 un reddito complessivo maggiore di 20.000 euro e non superiore a 35.000 euro

REQUISITI E CONDIZIONI PER GLI ISCRITTI ENPAPI

1. Iscrizione attiva all’Ente alla data di entrata in vigore del D.L. n. 50/2022, ovvero al 18 maggio 2022

2. Reddito complessivo anno 2021 non superiore a 35.000 euro (si fa riferimento al concetto di reddito complessivo e non a quello da lavoro autonomo e viene chiarito nel decreto che con riferimento al requisito reddituale, dal computo del reddito personale assoggettabile ad IRPEF, al netto dei contributi previdenziali ed assistenziali, sono esclusi: i trattamenti di fine rapporto comunque denominati, il reddito della casa di abitazione e le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata)

Il valore reddituale da considerare è quello del reddito complessivo, come rilevato nel modello “Redditi Persone fisiche 2022”, dato dalla sommatoria di redditi contenuta nel quadro RN, rigo RN1 colonna 1, al netto dei contributi previdenziali obbligatori e del reddito fondiario dell’abitazione principale (rigo RN2). Nel rigo RN1, colonna 1, sono ricompresi anche i redditi forfetari (LM38).

3. Aver effettuato, entro la data del 18 maggio 2022, almeno un versamento, totale o parziale, per la contribuzione dovuta, con competenza a decorrere dall’anno 2020; tale requisito non si applica ai contribuenti per i quali non risultano scadenze ordinarie di pagamento entro la data sempre del 18 maggio 2022

4. Non aver percepito i bonus previsti dall’art. 31 (Indennità una tantum per i lavoratori dipendenti) e 32 (Indennità una tantum per pensionati e altre categorie di soggetti) del D.L. n. 50/2022

5. Non essere titolari di pensione

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda per l’ottenimento dell’indennità deve essere presentata all’Ente, esclusivamente in via telematica, tramite la sezione dedicata attiva all’interno dell’Area Riservata, denominata “Indennità 200 euro”.

La sezione “Indennità 200 euro” è la medesima sia per la richiesta dell’indennità pari ad euro 350 sia per la richiesta dell’indennità pari ad euro 200: il riconoscimento dell’importo verrà valutato automaticamente in base alla fascia reddituale indicata nella compilazione del form.

ESEMPIO:

1. reddito complessivo pari a 20.000 euro ⇒ selezionare nella domanda “reddito complessivo non superiore all’importo di 20.000 euro” ⇒ indennità erogata 350 euro

2. reddito complessivo pari a 20.500 euro ⇒ selezionare nella domanda “reddito complessivo maggiore di 20.000 euro e non superiore a 35.000 euro” ⇒ indennità erogata 200 euro

 

Si precisa che qualora il soggetto interessato sia iscritto contemporaneamente a una delle gestioni previdenziali dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) e ad ENPAPI, l’istanza dovrà essere presentata esclusivamente all’INPS.

TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Sarà possibile presentare la domanda per il riconoscimento dell’indennità una tantum dalle ore 12.00 del 26 settembre 2022 al 30 novembre 2022.

Alla domanda è necessario allegare:
– Documento d’identità in corso di validità
– Codice Fiscale

MODALITÀ DI EROGAZIONE

L’Ente procederà secondo l’ordine cronologico delle domande presentate e accolte.

Nel caso in cui, in esito ai controlli, ENPAPI non riscontri la sussistenza dei requisiti, avvierà una procedura di recupero nei confronti del soggetto che ha usufruito indebitamente dell’indennità.

ANNULLAMENTO DELLA DOMANDA

In caso di errore, è possibile chiedere l’annullamento della domanda tramite la funzione HELP DESK dell’Area Riservata per evitare un’erogazione non corretta.

Dopo la ricezione della richiesta e il relativo annullamento dell’istanza da parte degli Uffici, sarà possibile presentare una nuova domanda inserendo i dati corretti.

EVENTO FORMATIVO 3 CREDITI ECM: 27/10/2022 CATANZARO

Vi invitiamo al prossimo incontro formativo, con rilascio di 3 crediti ECM, che si terrà il 27/10/2022, dalle ore 14.45 alle ore 18.00, presso la Sala Convegni dell’OPI di CATANZARO, Viale Lucrezia della Valle 55.

Nel corso dell’incontro sarà possibile – previa prenotazione – verificare la propria posizione con il personale dell’Ente.

Consulta il programma e iscriviti!