LA PENSIONE DI VECCHIAIA

Pensione di vecchiaia. Quando si può richiedere e come si calcola.

Guarda il video!

BILANCIO CONSUNTIVO ENPAPI: I NUMERI DEL 2020

Cari Colleghi e care Colleghe,

vi presento il Bilancio Consuntivo dell’esercizio 2020, il primo che restituisce numericamente alcuni dei risultati della nostra azione politica e che mette in evidenzia un risultato complessivo che, al di là del dato numerico, difficilmente qualcuno di noi poteva ipotizzare al momento del nostro insediamento.

È innanzitutto importante ricordare che questo Bilancio è il terzo documento consuntivo che viene presentato dopo le note vicende giudiziarie che hanno coinvolto i precedenti vertici ENPAPI e che hanno, purtroppo, gravato – e lo faranno ancora per diversi anni – sui conti dell’Ente.

I due precedenti documenti presentavano disavanzi ben maggiori, pertanto, il risultato odierno si colloca in un trend di assoluta ripresa e che dovrebbe riportare i conti dell’Ente, se saranno confermati i dati di previsione, in area positiva già nel 2021.

Il risultato economico del Bilancio 2020 è anche frutto dell’applicazione di criteri di assoluta prudenza, sia dal punto di vista della contribuzione stimata che dei valori finanziari considerati.

La percentuale di rivalutazione dei montanti che l’Ente ha dovuto, a norma di legge, applicare sui contributi dei propri iscritti, è la più alta degli ultimi 10 anni e probabilmente lo sarà anche in riferimento a quella degli anni immediatamente successivi al 2020.

Ma il fattore sul quale vorrei porre la maggiore attenzione è quello relativo al contenimento delle spese di gestione.

Il dato rilevato evidenzia un risparmio di circa il 30% rispetto al dato rilevato nell’ultimo anno di gestione della precedente consigliatura e di circa il 18% in meno rispetto alla media degli ultimi 10 anni.

Credo che questo sia un risultato di cui andare particolarmente fieri, in quanto rispetta in pieno uno dei principi cardine sul quale è stato basato il nostro programma politico.

L’esercizio oggetto del presente documento di Bilancio, è stato caratterizzato da eventi di decisiva importanza sia dal punto di vista politico che amministrativo/gestionale.

Oltre alle complesse tematiche di natura amministrativa e legale, già presenti al momento dell’insediamento, la nostra consigliatura ha dovuto far fronte, e lo sta facendo tuttora, anche a quelle legate alla crisi sanitaria che ha visto la nostra categoria coinvolta con un ruolo di primissimo piano.

Mentre ci appare ben chiaro sia l’impegno profuso quotidianamente nello svolgimento della nostra missione, sia l’impatto che la pandemia ha lasciato nelle nostre vite lavorative, familiari e personali, ancora oggi non appaiono altrettanto chiare le ripercussioni dell’emergenza sanitaria sulle dinamiche economiche della libera professione infermieristica.

Le difficoltà riscontrate inizialmente nello svolgimento della professione autonoma – in termini di reperimento dei DPI indispensabili per la corretta esecuzione delle prestazioni sanitarie – unitamente alle complesse dinamiche occupazionali che hanno caratterizzato le varie fasi dell’emergenza (il ricorso, a volte indiscriminato da parte dei committenti in emergenza, a forme contrattuali non ordinarie) hanno impedito la completa comprensione delle dinamiche retributive – e quindi contributive – della platea dei nostri assicurati.

Al termine del 2021 sarà possibile avere una maggiore contezza del fenomeno, soprattutto con l’acquisizione delle comunicazioni reddituali per l’anno 2020.

Un dato incoraggiante è invece sicuramente rappresentato dai flussi contributivi in ingresso che hanno fatto registrare un incremento superiore al 5% rispetto al 2019. Tale fenomeno è indice di una condotta rigorosa da parte di coloro che, nonostante le difficoltà economiche generate dall’evento pandemico, non hanno smesso di riconoscere l’importanza dell’Ente e dell’obiettivo di tutela previdenziale che esso persegue.

Il Presidente Dott. Luigi Baldini


RISULTATO D’ESERCIZIO 2020 E COSTI DI GESTIONE

Il Bilancio Consuntivo 2020 è il primo che restituisce numericamente alcuni dei risultati dell’azione politica, mettendo in evidenza un risultato complessivo che difficilmente era ipotizzabile.

I due precedenti Bilanci presentavano disavanzi ben maggiori, pertanto, il risultato odierno si colloca in un trend di assoluta ripresa. Il risultato economico del Bilancio 2020 è anche frutto dell’applicazione di criteri di assoluta prudenza, sia dal punto di vista della contribuzione stimata sia dei valori finanziari considerati.

Ma il fattore sul quale è importante porre la maggiore attenzione è quello relativo al contenimento delle spese di gestione. Il dato rilevato evidenzia un risparmio di circa il 30% rispetto al dato rilevato nell’ultimo anno di gestione della precedente consigliatura e di circa il 18% in meno rispetto alla media degli ultimi 10 anni.

 

GLI ISCRITTI

L’attuale consigliatura ha avuto la responsabilità di insediarsi e di dare avvio alla propria azione amministrativa nel pieno della fase storica probabilmente più delicata dell’intera vita dell’Ente.

Alle difficoltà già note si sono aggiunte, nel corso del 2020, quelle connesse all’impatto dell’emergenza sanitaria tuttora in atto.

È superfluo sottolineare quanto tale situazione abbia avuto impatto sulle dinamiche lavorative e personali della categoria infermieristica. I dati che sono emersi nel corso dell’anno, relativamente alla quantificazione economica degli andamenti reddituali e delle dinamiche lavorative legate alle modalità di svolgimento della professione, sono di complessa identificazione. Gli elementi, sulla base dei quali è possibile fare un primo bilancio, sono quelli relativi agli andamenti delle nuove iscrizioni e delle richieste di esoneri contributivi.

Al 31 dicembre 2020 è stato osservato un calo degli iscritti che operano in regime di libera professione appartenenti alla Gestione Principale causato dal numero di domande di esoneri contributivi eccedenti rispetto alle domande di iscrizione.

Contestualmente sono cresciuti gli iscritti contribuenti appartenenti alla Gestione Separata che svolgono la propria attività con contratto di collaborazione.

Il fenomeno è probabilmente spiegabile in relazione alla necessità, da parte delle strutture sanitarie, di ricorrere al reclutamento di forza lavorativa da inserire in organico per far fronte all’emergenza in atto attraverso l’instaurazione di rapporti di lavoro dipendente a tempo determinato attingendo alla platea dei liberi professionisti o attraverso l’instaurazione di rapporti di collaborazione.

CONTRIBUZIONE IN ENTRATA E CREDITI VERSO GLI ISCRITTI

Sul fronte degli incassi, l’andamento è fortemente positivo rispetto alle previsioni, effettuate un anno fa, seguendo logiche prudenziali legate alle difficoltà lavorative emerse nelle prime fasi della pandemia.

Nonostante il particolare periodo storico, caratterizzato dalla pandemia da COVID 19, si è deciso, in ogni caso, per garantire la giusta tutela previdenziale e assistenziale, di porre la massima attenzione anche sull’azione di recupero del credito pregresso. Questa decisione ha dunque portato alla necessità di rafforzare l’organico e di valutare la sottoscrizione di una convenzione con l’Agenzia delle Entrate, efficacie e vantaggiosa per gli iscritti.

LE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI E GLI INTERVENTI ASSISTENZIALI

L’analisi in merito agli impatti dell’emergenza da COVID-19, non può non riguardare le azioni intraprese, in termini di prestazioni assistenziali a sostegno della platea degli assicurati ENPAPI. L’Ente ha ottemperato con tempestività in tema di anticipazione del reddito di ultima istanza in favore dei liberi professionisti per i mesi di marzo, aprile e maggio. In aggiunta al citato provvedimento governativo, in tema di sostegno al reddito dei liberi professionisti danneggiati dall’emergenza sanitaria, ENPAPI ha deciso di intervenire estendendo la platea dei destinatari della provvidenza ai propri professionisti pensionati titolari di unica pensione (quella erogata dall’Ente) che risultavano esclusi dal beneficio di legge. Un altro intervento messo in campo nel corso del 2020 è quello denominato “Sussidio Quarantena Covid-19” ed ha riguardato gli assicurati ENPAPI risultati positivi al coronavirus o costretti ad inattività, anche solo per quarantena precauzionale per un periodo inferiore ai 30 giorni.

Uno degli obiettivi primari della nuova gestione ENPAPI è il miglioramento dei rapporti con gli assicurati, da raggiungere attraverso modalità di interazione più efficaci. I canali di comunicazione, attraverso i quali è possibile cercare di ristabilire il corretto e fluido transito delle informazioni da e verso gli iscritti, passano necessariamente attraverso i canali telefonici e telematici. Intorno a questo presupposto si è basato l’impegno nello sviluppare ed apportare migliorie nei servizi messi a disposizione dei professionisti, al fine di affiancarli e sostenerli nell’attività professionale.

ACCESSO AREA RISERVATA: LA CARD VA IN PENSIONE!

Dal 1° ottobre la CARD per accedere all’Area Riservata è stata completamente sostituita dallo SPID: un sistema di accesso unico, sicuro e veloce ai servizi pubblici e privati, che garantisce tutela della privacy e dei dati sensibili.

L’Ente non emetterà più, quindi, alcuna Card, né come duplicato né come nuova emissione per i nuovi iscritti, i quali potranno accedere alla propria area sin da subito, senza doverne attendere l’invio telematico e senza la ricezione del codice di primo accesso.

La sperimentazione – iniziata a settembre – ha permesso l’interazione ottimale di tutti i Provider, fornitori di SPID, con il sistema informativo dell’Ente.

Pertanto, eventuali errori temporanei riscontrati nell’utilizzo dei sistemi di fornitura del servizio SPID non sono attribuibili al sistema informativo dell’Ente ed, in tal caso, è necessario rivolgersi direttamente agli stessi Provider.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito https://www.spid.gov.it/ 

Come attivare SPID

Lista Identity Provider

Supporto online per SPID

SPID_faq_contatti

 

ESONERO PARZIALE DAL VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI – LEGGE 178/2020

A partire dalle ore 12.00 del 01/09/2021 e fino al 31/10/2021 sarà possibile presentare la domanda di esonero parziale dal versamento dei contributi soggettivi per l’anno 2021, esclusivamente in via telematica, compilando il form disponibile nella propria area riservata.

Non saranno ammesse domande presentate con modalità differenti o oltre il termine e non complete degli allegati.

Per avere maggiori informazioni e verificare i requisiti necessari per presentare la domanda, CLICCA QUI.

AGGIORNAMENTO DEL 18/10/2021 A SEGUITO DI CHIARIMENTI PERVENUTI DAL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

L’Ufficio Legislativo del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha fornito indicazioni specifiche su tre aspetti inerenti l’applicazione dell’esonero parziale dei contributi previdenziali (D.M. 82/2021):

– l’esonero deve essere concesso unicamente per i mesi privi di altra copertura previdenziale.
Per chi è iscritto oltre che all’Ente, alle gestioni INPS o ad altre Casse, l’importo spettante dovrà essere riproporzionato in ragione dei mesi di iscrizione non coincidenti;

– per chi ha iniziato l’attività nel corso del 2019 e conseguentemente, per lo stesso anno, ha svolto l’attività per un periodo inferiore a 12 mesi; la verifica del calo di fatturato dell’anno 2020 rispetto all’anno 2019, dovrà avvenire sulla base dell’importo medio mensile relativo ai soli mesi di attività delle due annualità;

– il contributo di maternità, considerata la sua natura obbligatoria e la mancanza di una espressa esclusione normativa, rientra tra i contributi oggetto di possibile esonero. Questa indicazione è stata espressa a rettifica della precedente nota del 29 luglio u.s., per garantire uniformità di trattamento fra i professionisti, come auspicato dall’AdEPP.

Inoltre, poiché il termine fissato sia per la proposizione delle domande sia per i versamenti effettuati ai fini della regolarità contributiva scade domenica 31 ottobre, lo stesso si intende prorogato a martedì 2 novembre, giorno seguente non festivo.

GLI INTERVENTI ASSISTENZIALI NEL 2020: EROGATI QUASI 3 MILIONI DI EURO

ENPAPI è sempre impegnato nella messa a punto e nell’attuazione di misure finalizzate a costruire un articolato sistema di welfare, capace di offrire ai professionisti un diffuso sistema di sostegno nei vari momenti della vita professionale.

Il Bando per i trattamenti assistenziali, deliberato dal Consiglio di Amministrazione annualmente, è il frutto di un attento e scrupoloso lavoro da parte degli Organi per riaffermare il proprio impegno a sostegno di una categoria in continua crescita e la propria vicinanza alle esigenze degli iscritti.

Il Bando 2020 ha previsto numerosi interventi mirati, da un lato, ad accompagnare il professionista nell’esercizio professionale, dall’altro, a supportare il professionista nelle varie fasi cruciali della propria vita.

Particolare attenzione, inoltre, è stata posta nell’attuazione di interventi per aiutare concretamente gli assicurati che si trovino in particolari situazioni di disagio economico, causato da una interruzione forzata dell’attività lavorativa a causa di malattia o infortunio, quali l’indennità di malattia – per la quale è stato erogato oltre 1 milione e mezzo di euro nel 2020 – e il sussidio per stato di bisogno. ENPAPI è vicino ai propri iscritti anche nei momenti difficili, come ad esempio può essere la perdita di un proprio caro, attraverso l’erogazione di un contributo a copertura delle spese funebri, ovvero attraverso l’erogazione di un trattamento economico speciale a favore di orfani e inabili – nel 2020 sono stati erogati oltre 700 mila euro -, ed infine, mediante l’erogazione di un sussidio per iscritti con familiari a carico portatori di handicap o malattie invalidanti, per spese sostenute.

La presenza dell’Ente è stata ancor più considerevole in occasione della terribile pandemia che ha colpito il Paese.

L’Ente è stato pronto ad attivare ogni eventuale azione necessaria e ad adottare misure e interventi specifici, anche sulla base delle direttive nazionali che sono state emanate dal Governo.

A tal proposito, infatti, si è dimostrato pronto ad attivare tutte le procedure necessarie per consentire ai propri iscritti di accedere al bonus di 600 euro per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020 così come regolamentato dalle normative statali – per i quali sono stati anticipati quasi 17 milioni e mezzo di euro -, deliberando, inoltre, un ulteriore sussidio dedicato ai titolari esclusivi di pensione ENPAPI, esclusi da tutte le misure di indennizzo stanziate dal Governo.

Inoltre, il Consiglio di Amministrazione ha sin da subito messo in atto ulteriori azioni necessarie per sostenere a livello economico e assistenziale gli iscritti all’Ente.

Ha deliberato uno stanziamento per l’erogazione di un indennizzo per tutti quegli infermieri che siano risultati positivi al coronavirus o che siano stati costretti anche alla sola quarantena precauzionale per un periodo inferiore ai 30 giorni.

Questo intervento, affiancato al pacchetto assistenziale già regolamentato dall’Ente, ha svolto una funzione di protezione mirata nei casi in cui il periodo di inattività, causata dal contagio o dall’isolamento, sia stato inferiore ai 30 giorni previsti dalla regolamentazione vigente per poter presentare la domanda di indennità di malattia.

Nel 2020 sono pervenute quasi 400 domande di sussidio e l’importo complessivamente erogato è stato di oltre 230 mila euro.

Si riportano alcuni grafici a supporto.

INTERVENTI ASSISTENZIALI GESTIONE PRINCIPALE: NUMERO DI DOMANDE PERVENUTE

INTERVENTI ASSISTENZIALI GESTIONE PRINCIPALE: IMPORTI EROGATI

INTERVENTI ASSISTENZIALI GESTIONE SEPARATA: NUMERO DI DOMANDE PERVENUTE

INTERVENTI ASSISTENZIALI GESTIONE SEPARATA: IMPORTI EROGATI

“BONUS COVID”: NUMERO DI DOMANDE PERVENUTE

“BONUS COVID”: IMPORTI EROGATI

Oltre a dare rilievo alle misure assistenziali poste in essere, sono stati delineati i possibili ambiti su cui innestare le riforme da introdurre per rendere i Regolamenti dell’Ente, tra cui quello assistenziale, chiari, armonici e funzionali.

MODELLO UNI/2021 – REDDITI ANNO 2020 – PROROGA SCADENZA AL 30/09/2021

È attiva nell’area riservata la sezione per la dichiarazione telematica obbligatoria dei redditi definitivi 2020 e la sezione per la dichiarazione facoltativa dei redditi presunti 2021.

La comunicazione annuale dei dati reddituali (Modello UNI/2021) dovrà essere effettuata esclusivamente in via telematica attraverso l’Area Riservata, entro il 10 settembre 2021, anche nel caso in cui le dichiarazioni fiscali di riferimento non siano state presentate o contengano importi pari a zero o negativi.

Dovranno essere dichiarati gli importi del Reddito professionale e del Volume d’affari/Corrispettivi lordi relativi ad attività infermieristica, prodotti nell’anno 2020 con Partita IVA individuale, ovvero, attraverso la partecipazione in studi associati/società tra professionisti.

La compilazione della dichiarazione telematica dovrà essere effettuata dall’area riservata, nella sezione “Modello UNI”, seguendo la procedura guidata, al termine della quale sarà possibile scaricare la ricevuta di presentazione. In caso di errore, è possibile annullare la dichiarazione inserita ed effettuare nuovamente la procedura di presentazione.

L’acquisizione della dichiarazione obbligatoria del reddito 2020 consentirà agli Uffici dell’Ente di determinare il saldo contributivo del medesimo anno (scadenza 10 dicembre 2021), attraverso l’applicazione delle percentuali previste dal Regolamento di Previdenza.

La dichiarazione dei redditi presunti 2021, invece, è facoltativa, ma se ne consiglia la comunicazione per la determinazione dell’anticipo del saldo dovuto per tale anno, che verrà richiesto nel piano dei versamenti 2022.

Si rammenta che coloro che hanno effettuato l’iscrizione all’Ente nel corso dell’anno 2021 non dovranno effettuare la presentazione del Modello UNI/2021, non avendo svolto la libera professione nello scorso anno, ma potranno comunicare i redditi presunti relativi al 2021.

Istruzioni per la compilazione del Modello UNI_2021


AGGIORNAMENTO – PROROGA DELLA SCADENZA AL 30/09/2021

Per problemi di natura informatica che hanno causato difficoltà nell’inserimento del Modello UNI/2021 – redditi 2020, si informa che la scadenza del 10/09 sarà prorogata – in via ufficiale nel corso della riunione del Consiglio di Amministrazione che si terrà martedì 14/09 – al 30/09/2021.

BONUS EMERGENZA COVID (reddito di ultima istanza): RIAPERTURA DEI TERMINI PER LA RICHIESTA UNICAMENTE PER I TITOLARI DI ASSEGNO DI INVALIDITÀ

L’art. 37 del Decreto Legge 25 maggio 2021, n. 73 (pubblicato in GU, Serie Generale, del 25 maggio 2021) ha previsto la riapertura dei termini per la richiesta del cd. “reddito di ultima istanza” solamente in favore dei liberi professionisti, iscritti all’Ente, titolari di emolumenti di natura previdenziale a titolo di invalidità.

Gli iscritti, pertanto, titolari di assegno di invalidità, che non hanno avuto accesso all’indennità di cui all’art. 44 del Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni dalla Legge 24 aprile 2020, n. 27 (cd. “reddito di ultima istanza”), ovvero non hanno beneficiato del bonus Covid “pensionati ENPAPI”, potranno presentare la domanda di corresponsione del sussidio entro la data del 31 luglio 2021.

L’erogazione dell’indennità potrà essere richiesta inviando i moduli di seguito riportati all’indirizzo mail info@pec.enpapi.it entro il 31 luglio 2021, allegando copia di un documento e copia del codice fiscale.

MODULO RICHIESTA BONUS PER TITOLARI DI ASSEGNO INVALIDITA’

 

PIANO NAZIONALE DI VACCINAZIONE – CONSENSO ALLA TRASMISSIONE DEI PROPRI DATI

Si è tenuto un incontro tra il Presidente ENPAPI, il Direttore Generale e la Struttura Commissariale per l’emergenza Covid sul piano nazionale di vaccinazione, al fine di dare voce ai liberi professionisti della categoria infermieristica, che, spesso, vengono ingiustamente esclusi dai piani nazionali.

Con la consapevolezza che gli infermieri libero professionisti possano svolgere un ruolo significativo in tale ambito, è stato richiesto all’Ente di fornire le informazioni personali e di contatto dei professionisti infermieri iscritti all’ENTE, che abbiano interesse a diventare “vaccinatori”.

A tal riguardo, si invitano tutti gli iscritti, interessati ad aderire all’iniziativa, ad accedere alla propria Area Riservata e cliccare sul pulsante “CAMPAGNA DI VACCINAZIONI ANTI COVID-19” per leggere l’informativa sul trattamento dei dati personali e PRESTARE IL CONSENSO ALLA TRASMISSIONE DEI PROPRI DATI.

Con il suddetto consenso, l’iscritto autorizza ENPAPI a comunicare alla Struttura Commissariale per l’emergenza Covid le proprie informazioni personali e di contatto, nonché l’informazione relativa alla propria volontà di diventare vaccinatore.

Successivamente, ogni professionista potrà essere contattato dalle autorità competenti e valutare se accettare o meno la proposta contrattuale che gli/le verrà sottoposta.

NUMERO VERDE 800 070 070: “ASSISTENZA DI SECONDO LIVELLO”.

L’introduzione della nuova modalità di contatto diretto tramite il Numero Verde ha, come previsto, riscosso un significativo successo fra gli iscritti.

Il monitoraggio effettuato dagli Uffici e l’analisi dei dati hanno permesso all’Ente di impegnarsi nel perseguire l’obiettivo di offrire un servizio di qualità e in costante sviluppo e di valutare misure mirate negli ambiti di maggiore criticità.
A tal riguardo, nell’ottica di un miglioramento progressivo e di un innalzamento della soddisfazione degli iscritti, il numero verde – dal 26 aprile 2021 – verrà implementato con una nuova funzione: l’assistenza di secondo livello.
Il personale dell’Ente potrà, qualora la richiesta dell’iscritto necessiti di un maggiore approfondimento o non sia risolvibile in tempo reale, valutare la necessità di fissare un appuntamento tramite la modalità di videochiamata direttamente con il Referente dell’Ufficio, concordando con l’iscritto giorno e orario in base alle esigenze.
Questa tipologia di assistenza (c.d. “di secondo livello”) non solo permetterà l’analisi e la risoluzione della problematica ma anche eventualmente la condivisione di documentazione – situazione che in passato poteva avvenire solo tramite un colloquio in sede – al fine di fornire tutte le informazioni necessarie in modo adeguato, chiaro e trasparente.

L’introduzione di questo nuovo strumento accorcerà  le distanze tra l’Ente e gli iscritti, superando di fatto le problematiche legate alla distanza territoriale o all’impossibilità di recarsi presso la sede, in particolar modo in questo periodo di emergenza sanitaria.

PIANO NAZIONALE DI VACCINAZIONE

In data odierna, si terrà un incontro tra il Presidente Baldini e la struttura commissariale per l’emergenza Covid sul tema del piano nazionale di vaccinazione.

Il Presidente ENPAPI, oltre a garantire la funzione di tutela previdenziale e assistenziale dell’Ente, soprattutto in un momento così difficile, intende dare voce ai liberi professionisti della categoria infermieristica, che, spesso, vengono ingiustamente esclusi dai piani nazionali, favorendo di fatto il personale infermieristico dipendente.

A tal riguardo, nell’ottica di sviluppare la campagna vaccinale anti-Covid sul territorio italiano e di reclutare quanti più “vaccinatori” possibili, ha prontamente segnalato al Commissario Straordinario per l’emergenza Covid  – e lo ribadirà nell’incontro odierno – quanto gli infermieri libero professionisti potrebbero svolgere un ruolo significativo all’interno del piano vaccinale, assicurando loro, di contro, una adeguata remunerazione e superando le criticità emerse nel corso dell’ultimo bando pubblicato, che sia per le condizioni economiche sia per la poca flessibilità induceva alla rinuncia dell’impiego.

Il contributo, se recepito, aiuterà sicuramente a garantire l’auspicata, e fondamentale, resilienza del servizio sanitario italiano nella sua complessità, nonché a portare a termine quanto prima l’obiettivo prefissato del piano nazionale di vaccinazione.