ENPAPI (IN)FORMA – EVENTI FORMATIVI SUL TERRITORIO

Eventi in programma:

– BRESCIA 19/05/2022

– CREMONA 20/05/2022

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CONTRIBUTO STRAORDINARIO IN FAVORE DEI FAMILIARI DI ISCRITTI ALL’ENTE DECEDUTI PER COVID-19

L’Ente ha aderito all’iniziativa promossa dalla Banca d’Italia, attraverso la quale sarà possibile erogare un sussidio economico a favore delle famiglie degli infermieri, iscritti all’Ente, deceduti per COVID-19.

A tal riguardo, il Consiglio Superiore della Banca d’Italia ha deliberato l’erogazione di un contributo straordinario di € 40.000 destinato alla costituzione di un Fondo, dal quale l’Ente potrà trarre prestazioni straordinarie in favore delle famiglie dei propri iscritti deceduti dopo aver contratto il COVID-19 con l’obiettivo di sostenerle nella formazione scolastica e universitaria dei figli superstiti e – laddove emergano situazioni di difficoltà sociale ed economica – contribuire al mantenimento.

Consulta la sezione informativa del sito per maggiori informazioni.

GESTIONE SEPARATA ENPAPI: ALIQUOTE, MASSIMALE E MINIMALE 2022

Le aliquote di contribuzione previste per gli iscritti alla Gestione Separata ENPAPI nell’anno 2022  sono:

– per la generalità dei collaboratori la contribuzione dovuta è pari al 33,72% (33% oltre all’aliquota aggiuntiva, pari allo 0,72% finalizzata all’erogazione delle prestazioni assistenziali);

– per i collaboratori già pensionati o iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria la contribuzione dovuta è pari al 24%.

La contribuzione, compresa la percentuale dello 0,72% qualora dovuta, è posta per due terzi (2/3) a carico del committente e per un terzo (1/3) a carico del collaboratore.

Si ricorda che la contribuzione dovuta segue il principio di cassa, pertanto i compensi di competenza dell’anno 2021, corrisposti successivamente al 12/01/2022, prevedono l’applicazione delle aliquote 2022 (cd. principio di cassa allargato).

La contribuzione, determinata con tali aliquote, è dovuta nel limite del massimale contributivo di cui all’art. 2, comma 18 della legge n. 335/95, pari ad 105.014,00.

Ai soli fini della individuazione dell’anzianità contributiva assegnata agli iscritti, si applica il minimale di reddito di cui all’art. 1, comma 3, della legge n. 233/1990, pari ad 16.243,00:

– gli iscritti per i quali è applicata l’aliquota del 24% avranno l’accredito dell’intero anno con un contributo annuo di € 3.898,32;

– gli iscritti per i quali è applicata l’aliquota del 33,72% avranno l’accredito dell’intero anno con un contributo annuale pari a € 5.477,14 (di cui € 5.360,19 ai fini pensionistici).

FLESSIBILITÀ, RISPARMIO FISCALE E ADEGUATEZZA DELLA PRESTAZIONE PREVIDENZIALE

La pensione erogata da ENPAPI si basa sul sistema contributivo. L’entità della pensione è, quindi, strettamente collegata alla contribuzione versata, che ricordiamo essere deducibile fiscalmente: più si versa, più si risparmia a livello fiscale, più si percepirà a titolo di pensione.

Consulta il video!

 

INCREMENTO DEGLI INCASSI NEL BIENNIO 2020/2021

Oltre alle complesse tematiche di natura amministrativa e legale, presenti al momento dell’insediamento, l’attuale governance ha dovuto far fronte anche a quelle legate alla crisi sanitaria che ha visto la categoria infermieristica coinvolta con un ruolo di primissimo piano.

A tal proposito, appaiono ormai ben chiari sia l’impegno profuso quotidianamente nello svolgimento della missione dell’Ente, sia l’impatto che la pandemia ha lasciato nelle vite lavorative, familiari e personali, sia le ripercussioni dell’emergenza sanitaria sulle dinamiche economiche della libera professione infermieristica.

Rispetto alle analisi estremamente incerte, ipotizzate più di un anno fa, oggi è possibile effettuare delle stime di bilancio con uno spirito carico di un maggior ottimismo legato ad alcuni risultati positivi osservati nel corso del 2021.

È sicuramente prematuro pensare di fornire oggi i dati definitivi relativi agli effetti causati dalla crisi sull’economia soprattutto in ambito infermieristico, ma le informazioni ricavate dalle dichiarazioni trasmesse attraverso i Modelli UNI alla fine del mese di settembre non possono che essere interpretati positivamente, considerando che la media dei redditi e dei volumi di affari comunicati per l’anno 2020 sono cresciuti rispettivamente del 4% e del 7% rispetto a quelli comunicati per l’anno precedente. Tali dati, per quanto ancora parziali, sono da accogliere positivamente se si considera che il trend degli ultimi anni aveva evidenziato una preoccupante stagnazione dei valori senza manifestare un segnale di ripresa tanto chiaro.

Sul fronte degli incassi, l’anno appena chiuso ha rappresentato un andamento fortemente positivo rispetto alle previsioni, effettuate seguendo logiche prudenziali legate alle difficoltà lavorative emerse nelle prime fasi della pandemia.

In tale contesto era stato ipotizzato un generalizzato calo complessivo in ragione d’anno rispetto agli esercizi precedenti.

I dati effettivi hanno, invece, riportato un incremento degli incassi in entrata nell’ultimo biennio (2020-2021) rispetto a quello precedente (2018-2019).

Tale crescita rappresenta senz’altro un dato incoraggiante ed è indice non solo di una condotta corretta da parte di coloro che, nonostante le difficoltà economiche generate dall’evento pandemico, non hanno smesso di riconoscere l’importanza dell’Ente e dell’obiettivo di tutela previdenziale e assistenziale che esso persegue, ma in particolar modo di una rinnovata fiducia da parte delle iscritte e degli iscritti.

Le note vicende giudiziarie, infatti, che hanno coinvolto i precedenti vertici ENPAPI, hanno inevitabilmente portato delle ripercussioni sui conti dell’Ente nel biennio 2018-2019, inducendo ad un sentimento di sfiducia e di diffidenza nei confronti di un’Istituzione che, al contrario, deve rappresentare un punto di riferimento per il presente e per il futuro delle infermiere e degli infermieri libero professionisti.

Gli ottimi risultati ottenuti, in tal senso, sono, pertanto, direttamente proporzionali alla stima e alla fiducia recuperate nei confronti del proprio Ente di Previdenza, grazie ad un attento e accurato lavoro da parte degli attuali Organi, che con determinazione e prudenza hanno “medicato” una ferita inferta alla categoria.

REVISIONE DEI TERMINI DI PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI DOVUTI

Al fine di rendere più chiaro e trasparente il processo di determinazione delle rate di acconto e conguaglio, il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 26 gennaio 2022, e il Consiglio di Indirizzo Generale, nella riunione del 2 febbraio 2022, hanno deliberato alcune modifiche sulla tempistica e sulla modalità di versamento della contribuzione. Consulta il video!

 

GESTIONE SEPARATA: L’ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE VIENE SOSTUTUITO DALL’ASSEGNO UNICO

L’Assegno per il nucleo familiare, ossia un sostegno economico legato alle tipologie del nucleo familiare, al numero dei componenti e all’entità del reddito complessivo delle famiglie, previsto dal Regolamento Gestione Separata ENPAPI, viene sostituito dall’Assegno unico e universale, istituito dal DL 230 del 21 dicembre 2021.

L’assegno unico e universale per i figli a carico (AUU) costituisce un beneficio economico attribuito, su base mensile, per il periodo compreso tra marzo di ciascun anno e febbraio dell’anno successivo, ai nuclei familiari sulla base della condizione economica del nucleo, in base all’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).

L’Assegno Unico e Universale (AUU) per i figli:

✓ è una prestazione erogata mensilmente dall’INPS a tutti i nuclei familiari con figli di età inferiore a 21 anni che ne faranno richiesta mediante un’apposita domanda;

✓ spetta a tutti i nuclei familiari indipendentemente dalla condizione lavorativa dei genitori e senza limiti di reddito;

✓ ha un importo commisurato all’ISEE; tuttavia, nel caso in cui non si volesse presentare un ISEE, è comunque possibile fare domanda e ottenere l’importo minimo per ciascun figlio.

La domanda, che può essere presentata già dal 1° gennaio 2022, deve essere indirizzata all’INPS tramite:

– sito web www.inps.it, sezione “Assegno unico e universale per i figli a carico”;

– Numero Verde INPS 803.164 (gratuito da rete fissa) o 06/164.164 (da rete mobile, con la tariffa applicata dal gestore telefonico);

– Enti di Patronato.

Per maggiori informazioni è possibile consultare la sezione informativa sul sito istituzionale dell’INPS:

https://www.inps.it/prestazioni-servizi/assegno-unico-e-universale-per-i-figli-a-carico

INDENNITÀ DI MATERNITÀ: ESTENSIONE DI TRE MENSILITÀ

A sostegno del lavoro autonomo e come stabilito dalla Legge di Bilancio 2022,  viene estesa l’indennità di maternità per le lavoratrici autonome, in possesso di determinati requisiti reddituali, iscritte all’Ente.

L’estensione è riconosciuta per ulteriori tre mesi a decorrere dalla fine del periodo di maternità, a condizione che il reddito dichiarato nell’anno precedente l’inizio del periodo di maternità sia inferiore ad € 8.145,00.

Per tale importo si intende il reddito annuo lordo ai fini fiscali, come riportato in dichiarazione dei redditi relativa all’anno precedente l’inizio della maternità.

Si rammenta che, a beneficio delle lavoratrici autonome iscritte a Casse ed Enti di Previdenza obbligatoria, viene garantita – a prescindere dall’incremento – un’indennità di maternità per i due mesi antecedenti ed i tre successivi la data effettiva del parto, indipendentemente dall’effettiva astensione dal lavoro.

Le modalità per presentare la domanda di estensione saranno a breve comunicate.

REVISIONE DEI TERMINI DI PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI DOVUTI

Il sistema di pagamento dei contributi previdenziali prevedeva il versamento dei contributi soggettivi, integrativi e di maternità suddiviso in cinque rate, così composte:

– 1°, 2°, 3° e 4° rata composta ciascuna dal:

· 25% del contributo minimo soggettivo, del contributo minimo integrativo, del contributo minimo di maternità dovuti per l’anno in corso;

· 22% del contributo soggettivo dovuto, a conguaglio, per l’anno precedente;

· 22% del contributo integrativo dovuto, a conguaglio, per l’anno precedente;

– 5° rata, pari al conguaglio tra quanto anticipato nelle prime quattro rate e quando dovuto complessivamente, a titolo di contributo soggettivo e contributo integrativo, sulla base della dichiarazione del reddito netto professionale e del volume d’affari presentata entro il 10 settembre (Modello UNI).

La cadenza temporale collocava le rate nei seguenti periodi:

1° rata  – mese di febbraio (10/02)
2° rata  – mese di aprile (10/04)
3° rata  – mese di giugno (10/06)
4° rata  – mese di agosto (10/08)
5° rata (conguaglio) – mese di dicembre (10/12)

Mantenendo inalterato l’impianto di pagamento rateale della contribuzione, al fine di rendere più chiaro e trasparente per gli iscritti il processo di determinazione delle rate di acconto e conguaglio, il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 26 gennaio 2022, e il Consiglio di Indirizzo Generale, nella riunione del 2 febbraio 2022, hanno deliberato alcune modifiche sulla tempistica e sulla modalità di versamento della contribuzione.

Le prime 4 rate in acconto saranno determinate sulla base della sola contribuzione minima prevista per l’anno in corso, eliminando, quindi, la quota a titolo di anticipo conguaglio dell’anno precedente, che per sua natura, avendo una base di calcolo presunta, generava spesso confusione e fraintendimenti.

Ognuna delle 4 rate sarà composta dal 25% del contributo minimo soggettivo, dal 25% del contributo minimo integrativo e dal 25% del contributo fisso di maternità dovuti per l’anno in corso.

Le scadenze saranno le stesse attualmente in vigore:

– 1° rata acconto 10/02

– 2° rata acconto 10/04

– 3° rata acconto 10/06

– 4° rata acconto 10/08

Al momento della presentazione del Modello UNI (presentazione reddito netto e volume d’affari), da effettuare entro il 10 settembre di ogni anno, si determinerà automaticamente la quota dovuta a conguaglio per l’anno precedente, che verrà suddivisa in 3 rate.

Le scadenze di pagamento del conguaglio, quindi, saranno:

– 1° rata conguaglio 10/10

– 2° rata conguaglio 10/11

– 3° rata conguaglio 10/12

Le rate (che possono essere versate singolarmente o tutte insieme) dovranno essere versate entro e non oltre il 10 dicembre, pena l’applicazione del regime sanzionatorio ordinario previsto dal vigente Regolamento di Previdenza dell’Ente.



TIMELINE DEGLI ADEMPIMENTI_versione scaricabile

 

COMUNICATO STAMPA ENPAPI “IL CDA INDIVIDUA NUOVI GESTORI PER RIALLOCAZIONE ANNUALE DEL PORTAFOGLIO”

Il Consiglio di Amministrazione dell’Ente, nella riunione del 26 gennaio u.s., si è determinato nella scelta dei nuovi gestori finanziari, chiamati a rispettare gli obiettivi fissati dallo studio sull’aggiornamento dell’Asset Allocation, effettuato dall’Advisor e condiviso dall’Ente: incrementare il rendimento atteso di medio lungo periodo e aumentare l’efficienza del portafoglio.

A tal riguardo, l’Advisor ha individuato tre asset class sottopesate all’interno del portafoglio finanziario dell’Ente, per le quali sono state effettuate le selezioni, sulla base del nuovo Regolamento di Gestione del Portafoglio dell’Ente, nel rispetto dei principi di economicità, tempestività, correttezza, libera concorrenza, trasparenza e proporzionalità, avendo particolare cura alla disciplina dei conflitti di interesse.

La struttura tecnica ha proceduto ad individuare esclusivamente gestori di primario standing, con track record solidi e certificati, con importanti patrimoni in gestione, caratterizzati da politiche di sostenibilità – ESG, ritenute fondamentali dal Consiglio di Amministrazione, redigendo per ogni asset class tre short list, ognuna composta dai cinque migliori fondi presenti sul mercato.

Tutti i gestori sono stati convocati in audizione con il Consiglio di Amministrazione che, tenendo in dovuta considerazione le offerte economiche presentate nel corso delle stesse, si è determinato per i seguenti gestori: Dpam per la classe azionario globale ex-emu, Candriam per la classe azionario emergenti, Mirabaud  per la classe obbligazionario convertibile.

“Esprimo, a nome mio e del Consiglio di Amministrazione, piena soddisfazione per le selezioni svolte – commenta il Presidente ENPAPI, Luigi Baldini – nel corso delle quali ho avuto modo di constatare l’elevatissimo livello di professionalità e competenza di tutti i partecipanti”.