MANOVRA, A RISCHIO L’AUTONOMIA DELLE CASSE
LE PROPOSTE DELL’AdEPP
L’autonomia delle Casse previdenziali private, tassello dopo tassello, rischia di essere definitivamente compromessa, tradendo la scelta fatta dal Parlamento più di un decennio fa nella direzione dell’autogoverno previdenziale dei professionisti.
La manovra finanziaria in discussione contiene alcune norme che invadono il perimetro della gestione amministrativa autonoma appesantendola, rendendola meno efficace e sicuramente più costosa. Per questo l’Assemblea dei Presidenti aderenti all’AdEPP, in rappresentanza di 20 Casse e quasi 2 milioni di professionisti, ha elaborato una serie di proposte emendative sulle quali si aspetta forte attenzione.
L’ipotesi di far transitare la vigilanza sugli investimenti finanziari presso la Covip può divenire l’ennesimo controllo non coerente che si aggiunge ai 7 esistenti e, alla fine, inefficace. L’assemblea dell’AdEPP, dopo aver attentamente esaminato l’ipotesi di chiedere la vigilanza della Banca d’Italia e messa da parte per senso di responsabilità, propone la creazione di una sezione specifica con personale derivato dalla Banca d’Italia e una normativa che scaturisca dal confronto stretto con le Casse a partire dal Codice di autoregolamentazione in discussione presso l’AdEPP.
L’applicazione del Codice degli Appalti Pubblici, che si vuole integrale, viene respinta proprio perché lontanissima da una gestione privatistica. Serve una norma specifica, che salvaguardi le commissioni, il ruolo dei sindaci, il vaglio degli uffici e del Cda. Ciò che esiste garantisce trasparenza ed efficacia.
Infine la possibilità di intervenire sulle spese di gestione degli enti tramite decreto ministeriale e l’allungamento del blocco delle retribuzioni dei dipendenti, in analogia con la Pubblica Amministrazione, appaiono semplicemente incomprensibili. Il contratto dei dipendenti degli enti è privato, gli eventuali risparmi amministrativi non andrebbero a migliorare in nessun modo, per entità e natura, il bilancio dello Stato. Vogliamo e dobbiamo essere responsabili e rigorosi, ma questo non può essere il modo.
Le Casse aderenti all’AdEPP hanno sempre richiesto autonomia, offerto responsabilità e spesso sono state partecipi delle difficoltà del Paese aderendo ad una dimensione sociale di cui si sentono parte. Questa disponibilità viene rinnovata oggi, in un clima economico molto difficile, a patto che la sfera dell’autonomia presente e la collaborazione futura non vengano ulteriormente messe in discussione. La stagione delle norme calate dall’alto e delle invasioni di campo deve finire: siamo pronti a scrivere insieme il futuro della previdenza privata, per il bene dei professionisti e della collettività.
Roma 12 luglio 2011