
ENPAPI. SCHIAVON, AUMENTANO LE NOSTRE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI. PIU’ ATTENZIONE PER GLI ISCRITTI
lunedì 5 dicembre 2011
di Marco Bernardini
Il Consiglio di Indirizzo Generale nella riunione del 29-30 novembre 2011 ha approvato il Bilancio di previsione per l’anno 2012. Si tratta del primo esercizio completo nel quale gli amministratori, eletti circa sei mesi fa dall’Assemblea dei Delegati, potranno esercitare il proprio mandato.
“I primi mesi di attività - spiega il presidente di Enpapi Mario Schiavon, delineando gli aspetti principali del bilancio - sono stati caratterizzati da un grande dinamismo e da un impegno comune finalizzato a realizzare importanti riforme, volte, soprattutto, a migliorare l’adeguatezza delle prestazioni pensionistiche. Iniziative promosse in un clima economico nazionale ed internazionale difficile, circostante che, valorizzano il ruolo dell’Ente.
Gli interventi proposti hanno voluto migliorare, riformare ed implementare le prestazioni pensionistiche e gli interventi assistenziali. Il completamento dell’azione di recupero dei crediti contributivi ed il perfezionamento dell’attuazione della Convenzione con l’Inps rappresentano, poi, iniziative volte a tutelare e rafforzare la professione infermieristica, nonché a garantire un sistema di tutele previdenziali ed assistenziali che risalta ancor di più in un momento così delicato e ricco di incertezza.
“I numeri – precisa il presidente Schiavon – confermano l’impegno di questi sei mesi di attività. Le pensioni agli iscritti in due anni sono più che raddoppiate passando da 751.975 nel 2010 a 1.300.421 indicato dal bilancio di previsione del 2012. Anche le indennità di maternità sono aumentate passando da 1.668.400 del bilancio di previsione del 2011 a quello del 2012 che prevede 1.898.682. E pure le altre prestazioni pensionistiche sono variate verso l’alto passando da 1.145.259 del 2010 al 1.900.00 del 2012. Sono dati che fissano in modo chiaro ed evidente l’attenzione verso i nostri iscritti nel garantire servizi ed assistenza, che nel tempo sono aumentati sia per qualità sia per quantità”.
La riforma del Regolamento di Previdenza, attualmente all’esame dei Ministeri vigilanti prevede interventi sia sul lato della contribuzione obbligatoria, sia su quello delle prestazioni pensionistiche di vecchiaia. Sul fronte della contribuzione il presupposto è stato l’entrata in vigore della Legge 12 luglio 2011 n.133, con la quale si è data facoltà di aumentare l’aliquota su cui si determina la misura del contributo integrativo, dall’attuale 2 per cento fino ad un massimo del 5 per cento. Enpapi, nella sua modifica regolamentare, ha ritenuto di fissare questo limite al 4 per cento. Si è poi intervenuti anche sulla misura della contribuzione minima soggettiva che aumenta, nell’arco di 5 anni, dall’attuale 10 per cento al 16 per cento. La contribuzione minima soggettiva aumenta anch’essa nel medesimo arco temporale fino a complessivi 1600 euro, mentre la contribuzione minima integrativa è rimasta sostanzialmente immutata, passando a 150 euro. La riforma gli obiettivi dell’Ente, entrerà in vigore, dopo l’approvazione da parte dei ministeri vigilanti, a partire dal gennaio 2012.
Sarà posta, poi, grande attenzione alle forme di assistenza. Da tempo Enpapi sta operando nel solco di un sistema integrato di welfare, ricercando soluzioni che accrescano la composizione degli interventi assistenziali da erogare. Un’attività condotta dalla Commissione Assistenza e che sarà approvata dagli Organi dell’Ente nel corso del 2012.
“Inoltre – continua il presidente Schiavon - si sta procedendo al completamento dell’azione di recupero dei crediti contributivi, che rappresenta un impegno che da tempo era posto come prioritario, alla luce dell’importante ruolo che Enpapi svolge nei confronti dei suoi iscritti. Un ruolo che si intreccia con il dettato Costituzionale che all’articolo 38 recita “Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale. I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria. Gli inabili ed i minorati hanno diritto all'educazione e all'avviamento professionale. Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato. L'assistenza privata è libera”. Perciò la regolarizzazione delle varie posizioni contributive continua ad essere una delle priorità, nell’ottica di realizzare un compiuto sistema di previdenza nel quale possa rispecchiarsi sempre più l’infermiere del futuro. Ma rappresenta anche la necessità di riaffermare un principio di equità in base al quale chi non paga è sanzionato mentre a chi paga viene riconosciuto il godimento delle prestazioni.
In questo quadro di iniziative si pone anche il perfezionamento dell’attuazione della Convenzione con l’Inps, firmata nel 2007, con un ulteriore passo verso la ricostruzione delle posizioni assicurative nel giusto alveo della professione infermieristica.
Naturalmente realizzare un sistema previdenziale sostenibile significa anche avere un assetto patrimoniale solido, in cui le esigenze di redditività non siano messe in pericolo dal rischio dei mercati. E’ un indubbio merito dell’Ente se la crisi dei mercati finanziari, iniziata nel 2007, abbia interessato soltanto marginalmente Enpapi. Attraverso un’azione lungimirante è stata garantita una sempre maggiore presenza di fondi chiusi immobiliari e infrastrutture, che hanno permesso l’inserimento indirettamente nel comparto immobiliare e la partecipazione ad investimenti rilevanti anche dal punto di vista sociale. Nel corso del 2012, in virtù anche della nuova normativa vigente che ha esteso la vigilanza sugli investimenti degli Enti privati di previdenza obbligatoria alla Covip, Enpapi si doterà di un sistema di gestione degli investimenti e del patrimonio integrati con la gestione del passivo. Si potrà così fornire una risposta soddisfacente all’esigenza di garantire la capitalizzazione ai montanti contributivi, mantenendo però adeguato il rapporto tra rischio e rendimento.
Naturalmente riforme così importanti non potevano non determinare anche interventi a livello territoriale: per questo è stata avviata una nuova iniziativa, denominata “Enpapi incontra gli iscritti sul territorio”, volta a realizzare un rapporto quanto più possibile diretto con le varie realtà locali. Un sistema per creare quel giusto rapporto con i vari iscritti che vada ben oltre il semplice scambio di informazioni o gli incontri di formazione tanto più importante nel momento in cui si concretizza una riforma dei contributi e delle prestazioni.
In questo contesto non si può dimenticare l’impegno profuso per favorire un ulteriore sviluppo delle libera professione infermieristica, attraverso una maggiore sinergia tra Enpapi ed i Collegi provinciali Ipasvi. Così come al centro dell’attività di questo Consiglio di Amministrazione sono state tutte le iniziative volte a ricercare nuove e migliori forme di comunicazione con gli iscritti: forme che guardano sempre più verso un progressivo ed ampio processo di informatizzazione delle comunicazioni e dei rapporti tra Ente ed iscritti.
“Il bilancio, non solo economico, di questi primi mesi è senza dubbio positivo. Ancora resta da fare, ma la bontà di quanto fatto finora e la rotta sicura tracciata negli anni trascorsi, rappresentano la migliore guida per gli impegni che attendono l’Ente” conclude il presidente di Enpapi Mario Schiavon.